Archive for Febbraio, 2004

Sono come una tapparella rotta.Non valgo un cazzo.

Venerdì, 27 Febbraio 2004

Hai detto.Mi hai dato le spalle. Vedevo solo i tuoi capelli biondi,i tacchi vertiginosi,le collant a rete e il pizzo della tua giarrettiera.So che avrei potuto amarti.Ne sono certa.Cominci a parlare,la tua voce ha quel tono rassegnato di una persona vicino alla fine.Dici di non avere speranze.E intanto fumi e bevi.Di continuo.Ininterrottamente.Ti alzi,ti giri ed effettivamente mi rendo conto che non hai affatto un bell?aspetto.La parrucca bionda,la barba incolta,le sopracciglia arruffate.Parli.E barcolli.Sei fradicio.Ma ti amo.Sei incazzato e lo dici anche che hai solo bisogno di una donna che ti faccia un pompino.Io ci sono.Cominci a spogliarti,per metterti i tuoi veri vestiti.La canottiera intima macchiata,i pantaloni marroni di quel marrone anni ?60.Quel colore non lo fanno piu? lo potevi avere solo tu. Le tue scarpe credo che siano consumate e i tuoi occhiali sono così vecchi che non penso affatto che tu riesca a vedere bene.Ti puzza l?alito,hai i denti gialli,hai i calzini bucati con il ditone che esce fuori,sei uno sporcaccione.Dici.Ma credo che avrei potuto amarti anche così.Passa il tempo mentre parli parli e ti incazzi con tutti.Ti vedo andare avanti e indietro,fai questo percorso che c?è fra te e il frigorifero,pieno di birra e piu? passa il tempo,piu? cammini male,sei sempre piu? ubriaco.Ma ti amo.E poi,dai,lo sai,sei uno dei migliori scrittori in circolazione.Lo sai.Lo so che lo sai.E lo sanno anche i musicisti che stanno suonando dietro di te.Perchè l?unica colonna sonora adatta alla tua vita è una triste ballata jazz.Vuoi una donna.Solo per una settimana.Io ti offro di più.Ti offro tutta la vita,ma credo che tu non la voglia.Perchè sei innamorato della tua bottiglia di birra.Sei così sfacciatamente bastardo che ti amo ogni minuto che passa.Il tuo modo di parlare pieno di parolacce seghe e scopate non è mai volgare.Ti amo.Cazzo.Non sono molto vicina a te,ma sento il tuo odore,e mi chiedo cosa ci sia di piu? bello dell?odore di un uomo,sudato,affannato,ubriaco che impreca contro la sua fottuta vita.Sono eccitata e se non ci credi, vaffanculo.Si hai ragione sei una tapparella rotta e non servi piu? a un cazzo.Ti amerei anche se fossi una cicca attaccata sotto la suola di una scarpa.Forse se ti avessi incontrato prima,ora saresti vivo.E felice.Ma tu odi questa parola.E ridi come un matto sdraiato per terra.Lo sai che non riuscirai a finire il tuo libro.Ma ridi.Ora sei ubriaco fradicio.E stai morendo.Dici che vuoi scopare con una tomba,lo sappiamo tutti e due che sta per accadere.Il tuo letto ti sta aspettando,morirai,solo e incazzato. Ma io ti amo e ti sto ancora cercando,non smetterò di farlo,perché tu e io siamo uguali,siamo fatti di Amore & Merda.

Ieri non potevo non andare a vedere a teatro Haber che faceva Bukowski.Appunto non potevo non andare.E ci sono andata.Con i miei demoni.

Il grande amore è cannibale e divora me

Giovedì, 26 Febbraio 2004

Esco dal lavoro.Corro.Vado in profumeria compro un regalo per la mamma di Sara. Corro. Prendo la metropolitana. Corro. Sbaglio treno e fermata, mi rendo conto che sono completamente fuori di testa, assopita nel mio mondo. Scendo. Corro. Cambio treno. Corro. Wagner è la mia fermata. Scendo. Corro. Inciampo. Ma faccio finta di niente. Anche se qualcuno dietro di me ride. E rido anche io, ma dentro di me. Corro. Sono arrivata alla Feltrinelli,Gianna Nannini e Isabella Santacroce sono già sul palco. Chiamo Giò, ma lui è arrivato prima di me ed è seduto più avanti. Io sono dietro. Ho ancora un po’ il fiatone. Isabella dice: “qualcuno vuole fare una domanda?”e io parto “siii!!!iooooo!!!” mi passano il microfono e le chiedo: “sei felice?” nessuno fa mai questa domanda. A me piacerebbe tanto se me lo chiedessero. Lei risponde “la felicità è come una luce intermittente,viene e va, io lo sono quando raggiungo la purezza”. Okkay, mi sorride..le sorrido. Intorno a me ci sono un sacco di persone vestite alla Isabella Santacroce,capelli corvini,rossetti neri- viola,le unghie smaltate di nero-rosso-sangue. “pecore”. Penso. Gianna si siede al pianoforte e comincia a cantare ‘il grande amore è cannibale..il grande amore è cannibale’e divora me”tutti cantiamo,sono felice,ed è bellissimo. Isabella è stonata di brutto e lo sa infatti si vergogna. E’ timida. L’incontro dopo varie domande, canzoni e letture, termina. Voglio fare una canna,ma c’è troppa gente e devo andare al ristorante cubano per il compleanno della mamma di Sara. Penso che se vado lì fumata poi tutti mi guarderebbero accorgendosene. Non voglio farmi paranoie. Decido di non fumare. Dopo aver beccato Giò, ci salutiamo,tanto stasera ci rivediamo per andare a vedere a teatro, Haber che fa Bukowsky in ‘confessioni di un genio’.Mi gasa, amo Bukowsky.Vado,non voglio arrivare tardi. Devo prendere la metro. Corro.

Sul bus

Il mondo è pieno di grandi persone,ma nessuno sembra accorgersene. Io sono come una calamita. Attiro tutte le persone strane. Sembra che lo vedano che sono un libro aperto. Mi siedo accanto ad un vecchietto,che mi osserva mentre accarezzo i libri che ho comprato in libreria. Ne ho presi 4,e per due mesi sono a posto. Non sarò sola. Mi dice che lui è una persona triste,ha a casa sua 700 volumi,è un intellettuale,un nemico di Dio,e nemico dei nemici di Dio. E’ dolcissimo,mi piace parlare con lui,vorrei tanto dirgli che nessuno è solo,veramente solo,ma devo già scendere dal bus. Gli stringo la mano. Amo questi incontri ti lasciano di più di quanto ti possa lasciare una persona che conosci da 10 anni. Sono in strada e mi rendo conto che non c’è un cazzo in questo posto. Un incrocio e un semaforo. Ma dove cazzo sono?E dove cazzo è il ristorante cubano? Il semaforo. L’incrocio. La vita è un bivio.

Il ristorante cubano

Inizio serata

Dopo circa 300 metri a piedi sono al ristorante cubano. Entro non c’è nessuno. Sono la prima ad arrivare. Odio la gente che non è puntuale. Ho sonno e sono solo le nove. Ma sono fuori casa da stamattina. Prendo un caffè,con il broncio. Mi guardo intorno,è pieno di pappagalli imbalsamati che mi scrutano minacciosi. Li odio. Sono cattivi.

Metà serata

Gli altri finalmente arrivano,c’è Sara le sue cugine,la mamma gli zii,e tutti i parenti e la gente che lavora da lei al suo ristorante. Ci sediamo. Mangiamo riso,che sa di Londra(cazzo che odore tipico di riso londinese scotto)fagioli(sanno di Londra!!!con quell’odore un po’ cipolloso!!!)sono felice!!!bevo vino rosso. Bevo. Bevo. Fumo. I pappagalli non mi sembrano più tanto minacciosi.

Fine serata

Sono ubriaca,ma non c’è problema,lo sono tutti,i cubani che suonano sono bellissimi e mi rendo conto che loro sono una razza diversa da noi. Tutto ride di loro. Gli ride anche il culo. E’per questo che mi piacciono,hanno la musica dentro. Che ridere a guardare la gente che balla, gli italiani sono di legno. I pappagalli volano felici per la sala. Ormai sono ubriaca. Andata.

A casa

Sono le due e sono sfattissima,finalmente mi fumo la mia canna, metto il cd di Buckley, carino troppo triste, sono rilassata, troppo stanca,ma sveglia..Per quel caffè di prima. Mi rendo conto che solo una canzoncina mi suona in testa e corre come le palline di Natale appese ai balconi.

Il grande amore è cannibale e divora me
Il grande amore è cannibale e divora me
Il grande amore è cannibale e divora me
Il grande amore è cannibale e divora me

Il mio letto è il mio migliore amico…

Mercoledì, 25 Febbraio 2004

Il mio letto conosce tutti i miei sogni..e i miei incubi…mi culla quando sono stanca ..e mi fa da complice quando sono felice..perché è contento se gli salto addosso… é geloso e possessivo…se vado a letto con qualcuno che non mi ama. Perché lui sa e non so come faccia ,se la persona che dorme accanto a me mi ama o meno. Se con me c’è una persona negativa lui non la fa dormire bene,e gli fa fare brutti sogni,la sera quando mi vede stanca mi dice:’Ste,accendi la candela e vieni con me a giocare con le ombre..’e io lo ascolto sempre’io e il mio letto ci divertiamo a giocare con le ombre perché di notte,con il buio ,con la candela, i cuscini e le coperte, sul muro si disegnano strane forme..poi dormo sempre con il mio nanetto,dato che odio i peluche e anche il mio letto li odia,ma il nanetto è sempre allegro e simpatico e poi è piccolo piccolo più o meno alto 8 centimetri e mi racconta strane cose (a volte il letto è così geloso,che non mi permette di andare via e la mattina mi piace affondare il viso in questa dolce lotta) mentre il nanetto è andato a nascondersi sotto le coperte..alla fine però mi fa sempre vincere perché sa che non potrà mai avermi tutta per sé. Lui mi fa da mamma e da papà e quando ho la febbre e sono malata mi tiene sempre al caldo (diventa caldissimo e riesce anche a riscaldare il mio cuore) quando sono triste passo le ore accovacciata su di lui e un sacco di volte asciuga le mie lacrime e ascolta le mie grida, il mio letto se fosse un uomo sarebbe il migliore di tutti, perché mi ama veramente e non è mai stanco di me…ieri sera gli ho detto “sono stufa di aspettare,sono stufa di fare sempre quella che aspetta,per una volta voglio essere quella che se ne va..” e lui lì in silenzio mi ha ascoltata e per consolarmi stanotte mi ha regalato un bellissimo sogno…

Vorrei vedere la vostra testa esplodere….

Martedì, 24 Febbraio 2004

Certa gente fa proprio schifo…ieri mentre tornavo a casa,camminavo velocemente per andare a prendere l’acqua prima che il negozio chiudesse…ad un certo punto ho visto che davanti a me sul marciapiede c’era un uomo completamente disteso per terra,e vicino a lui una signora che lo aveva visto prima di me si era accasciata per aiutarlo ad alzarsi….ho pensato “mio Dio!”mi sono avvicinata e ho visto che questo signore abbastanza anziano cadendo si era spaccato gli occhiali che aveva sul viso ed era tutto sporco di sangue…inoltre mentre cercavo di farlo mettere a sedere lui si lamentava di brutto e diceva che non riusciva a muovere la gamba…intanto solo un’altra ragazza si era avvicinata a me per aiutarlo e cercavamo di tranquillizzarlo visto che avevamo chiamato l’ambulanza…gli abbiamo pulito il viso…abbiamo cercato di sistemarlo il meglio possibile dato che in questi casi se non sai cosa fare è meglio che stai ferma altrimenti puoi peggiorare la situazione…la cosa più brutta e triste è stata l’indifferenza della gente, poi c’erano i soliti curiosi che quando si sono avvicinati hanno cominciato a dire “eh ma io quello lo conosco!è l’ex vigile che abita là!è un ubriacone!ma chi glielo ha detto di bere così!”e io ero lì in mezzo a queste merde che rosicavo di brutto…e mi volevo incazzare ma poi mi sono detta “dai Ste che ti frega? la situazione già è abbastanza tragica”poi come se non bastasse i vicini sono andati a casa sua a chiamare sua moglie e il signore che era a terra faceva segno con i gesti di non dirle niente(poverino…chissà la moglie che strega e che paranoie che gli avrà fatto…) meno male è arrivata l’ambulanza…dei ragazzi bravissimi e delicatissimi se lo sono portato via senza fargli male…il fatto brutto è che in questi casi la gente coglie l’opportunità per dire cose tipo “ehhh l’alcolismo è una brutta cosa!”(cazzoooo ma puo’ capitare a tutti di cadere e spezzarsi una gamba!!!)oppure”eheheeh l’ambulanza non arriva!!!questa è la sanità italiana!”(ma daaaaiiiii sono arrivati e pure presto!)insomma che ci vuoi fare…sono rimasta male…non mi era mai capitato prima…meno male è andato a finire bene…poi ieri sera sono scesa anche io e ho detto a Giò “vai Giò andiamo a bere qualcosa!” e così abbiamo fatto…mentre tornavamo a casa abbiamo anche visto un carrello della spesa abbandonato e io come al solito mi sono messa dentro e Giò mi ha spinto fino a casa…mentre io gridavo a Gigia di affacciarsi dal balcone così si beccava la scena assurda!!!!poi il carrello l’abbiamo lasciato nel cortile del condominio giusto per fare incazzare le casalinghe pettegole!ahahahahaha così imparano a farsi i cazzi loro!!tiè!

Io e il pennellone cinghiale!

Lunedì, 23 Febbraio 2004

Sabato mattina apro gli occhi…ma perché il venerdì sera la prendo sempre grossa?(la sbronza dico…)e vedo solo lo stereo con su segnata l’ultima canzone che aveva suonato…la candela era ancora accesa(perché non riesco a dormire se la candela è spenta)….davanti a me rivedo le immagini di tutta le gente che ho incontrato nei miei sogni…cazzo dico,conosco una marea di persone,ci sono persone che non vedo da una vita…le rivedo solo mentre passeggiano nei miei sogni e sono perfette così come le ho viste l’ultima volta…dovrei andare a trovarle a una a una…vedere come sono cambiate e si mi pensano ogni tanto. Anche sulle mani avevo i segni delle loro dita…sul viso quelli delle loro carezze e sulle labbra i loro baci. Praticamente ho sognato che baciavo Stefano e Pier. Rido da sola perché la mia schiettezza mi fa ridere. E ha un suo prezzo. Anche. Mi alzo,è calda casa mia,alzo la tapparella e non vedo altro che una pioggia di neve che scendeva giù e si posava per terra insieme all’acqua e alla merda di Milano. A Milano tutti i colori sono sul nero-grigio:lo smog,il muco del naso dopo che sei andata in giro a fare shopping e le facce della gente. Anche la neve ha quel colore. Così decido di stare a casa,fa troppo freddo per uscire. Faccio colazione e vado da Marco il mio vicino a fumare una canna. Non l’avessi mai fatto!!Mi è risalita tutta la fattanza del giorno prima ed ero sballatissima,prendo il mio evidenziatore e comincio a fare una scritta gigantesca sul muro:”La speranza è dietro e davanti a me che cammino sul filo”tutta contenta me la guardo e la riguardo e…CAZZO!ho fatto un errore grammaticale ho scritto “dietra”invece di “dietro”,comincio a cancellare con spugna e acqua,ma zero ho fatto un pastrocchio!!!CAZZO,CAZZO,che merdata…panico totale….ma mi ricordo che i miei nuovi vicini Gigia e Micele hanno appena pitturato e gli è avanzato un po’ di colore bianco. Vado a prenderlo a casa loro e chiedo”ma i pennelli ce li avete?”e loro “si si ne abbiamo due uno grosso e l’altro piccolo…”e io “okay okay grazie vi riporto tutto appena ho finito”tutta convinta vado a casa pensando che pitturare sia una cazzata naturalmente prendo il pennello grande(hahahhahahahahah)e lo immergo nel colore,comincio a pitturare e CIAO!!!schizzo dappertutto,il colore mi casca a fiotti dal pennellone bastardo!schizzo sulle scarpe,schizzo sul pavimento,schizzo sui vetri…un vero macello….non finisco più di pulire…sono tutta concia…alla fine avevo cominciato alle tre di pomeriggio e a mezzanotte ero ancora una merda…che pacco tutta colpa del pennellone!!!ricordo che al liceo canticchiavo:”pennellami col tuo pennello,grande e cinghiale!”e invece stavolta il pennellone me l’ha messo proprio nel culo!!!forse si è voluto vendicare di tanti anni di sfottò. Bhè s’è vendicato proprio bene. Alla fine la parete è venuta uno schifo,così per riemediare ho attaccato i 12 disegni di Van Gogh che mi ero conservata,ora è proprio carina. Mamma mia che sudata però. Ora posso dire che casetta è proprio bella,come quella di Barbie,ma cazzo io non sono una Barbie!!!

Per una Desperados venderei anche il culo (ma non a te)

Giovedì, 19 Febbraio 2004

Ieri…appena tornata dal lavoro…metto su il cd delle Hole..apro il frigo e stappo la bottiglia di Desperados che ho comprato sabato,mi ero detta che l’avrei bevuta per rilassrmi…stappo…la musica è a palla..sono quasi emozionata a riassaggiare la Desperados dopo così tanto tempo..Non lo facevo da quando abitavo a Grosseto e andavo a bere in spiaggia…Vado…mmmmmmhhhhhhhhh…cazzo è troppo buona,con quel suo dannato retrogusto di Tequila….una fetta di limone…mi kiedo come ho fatto a non berla per così tanto tempo.Questa birra non sa solo di birra e Tequila,sa di sole,sa di autostop,sa di mare,sa di fattanza,sa di campeggio,sa di me che vado a lavorare sbronza mentre l’ultima persona che ha partecipato al falo’ della sera precedente mi porta al lavoro addormentata nel carrello della spesa! Ricordo che un giorno mentre facevo l’autostop mi ha caricato in macchina un vecchio arrapato e viscido.Di quelli che ci provano e non hanno il coraggio di andare fino in fondo per fortuna.Ero in macchina con lui.Un caldo torrenziale.Erano le due di pomeriggio,avevo passato la mattinata al mare e avevo pranzato là.Ho comprato la mia Desperados e mi sono messa in strada a fare il dito. Si ferma lui con il sorriso stampato e sudato, la fronte imperlata di sudore attira-mosche-e-merda. Mi chiede “dove devi andare?”e io “campeggio le Marze” e lui fa la faccia come per dire “dai,ho da fare ma ti ci porto” e invece la verità era “non ho un cazzo da fare e sono arrapato sali che vediamo se ci stai, ti dò anche i soldi.”Capisco subito la situazione, ma alla fine ho pur sempre una bottiglia di vetro in mano,e poi è vecchio,e il campeggio è vicino.Poi quelle come me possono fare quello che vogliono. Ho la faccia del culo. Salgo in macchina. Amo la mia spavalderia in certe situazioni!!!!AHAHAHAHAHAHAH. Il vecchio comincia con le domandine “hai il ragazzo?” e io “si ed è grosso,ma proprio grosso”e lui “che dici bambolina ce ne andiamo a Castiglione ti porto a cena fuori e poi mi dici dove vuoi andare che ti porto dove vuoi e….”Mi mette la mano sulla gamba, ma posso permettermi di fare la dura perchè siamo arrivati al campeggio e c’è un po’ di traffico quindi il porco schifoso è costretto a rallentare. Io scendo al volo. E realizzo il sogno della mia vita. Nella bottiglia c’era mezza Desperados sapientemente non bevuta perchè lo sapevo che doveva arrivare il mio momento. Apro lo sportello gli svuoto la Desperados in faccia e la bottiglia gliela spacco sul cofano e incomincio a correre,cazzo correvo e mentre correvo ridevo pensando alla sua faccia. La pineta del campeggio è bellissima .E io correvo attraverso la strada che taglia la pineta ed è tutta proprietà del campeggio e il vecchio non poteva entrare.Che ridere…e poi anche se fosse entrato cosa doveva dire? Che ci ha provato da porco merdoso e io gli ho dato quello che si meritava?!Non penso proprio.AHAHAHAHAHA…se penso alla sua faccia che mentre gli stavo spaccando la bottiglia agitava le mani e faceva “no!!no!!”no no un cazzo stronzo. E se al posto mio ci fosse stata un’altra ragazza? eh? una ragazza che non avrebbe saputo difendersi? eh stronzo? no dimmi,dimmi cazzo! cosa le avresti detto? e la mano sulla mia coscia che cazzo significa?la tua mano rugosa di merda e sudata!eh?allora?…Meno male sono io,io,e io decido chi mette le zampe in mezzo alle mie cosce chiaro?Meno male che avevo la mia Desperados.Cosa darei per una Desperados,ma non a te porco di merda.

Desperados,molto più che una birra.

Mentre lecco il mio cuore

Martedì, 17 Febbraio 2004

Sono nella mia fase nera…quella introspettiva…venerdì mi sono spaccata così tanto che il giorno dopo(ovvero S.Valentino)sono stata a casa a smaltire la sbornia e ad ascoltare gli Alice in Chains…quando mi ritrovo in questo stato mi fumo la mia canna quotidiana,mi tuffo nella musica e faccio scritte sui muri di casa…il silenzio è fuori e dentro me…le perle sono le lacrime degli angeli ribelli…e cose del genere…adoro la scena grunge degli anni 90..ed era un sacco di tempo che non riascoltavo gli Alice…ho rivisto ance una loro esibizione Unplugged…e si sposava bene con il mio stato d’animo…ho deciso di dare un taglio a delle storie della mia vita senza forma…compreso Kike…vaffanculo non me ne sbatte un cazzo di te e del tuo gruppo…mi chiami solo quando hai bisogno e io non sono una sfigata,gli uomini con cui fare solo del sesso li trovo in tutti gli angoli del fottuto pianeta,e se ce ne sono così tanti dimmi perché io devo stare ad aspettare una tua telefonata o un tuo dannatissimo sms…e poi quando arriva mi dici solo dove sei e cosa fai e a me non me ne frega niente di quello ce fai se non hai un secondo per chiedermi se sono felice..vaffanculo…e poi volevo dire..che ho scartato il cd che avevo preso per te…per Natale…quel cd che non ti sei venuto mai a prendere…ed è bellissimo perché non è un cd qualsiasi ma è Violator dei Depeche Mode…c’è l’intensa Personal Jesus…ma tu non puoi capire…perché l’unica volta che hai sentito parlare di Glam Rock è stato a casa mia..e hai anche riciclato il termine per fare il tuo dannatissimo comunicato stampa”sai ti ho messo nei ringraziamenti del mio cd!”non me ne frega niente di dove mi hai messo…so che non sono dentro di te e questo mi basta…ne trovo mille come te fantocci senza un briciolo di personalità…io voglio una persona che abbia personalità…i pupazzi li trovo appesi in fiera alle bancarelle..impiccati…su per il collo come tanti peccatori alla berlina…sono tristissimi i pupazzi…li odio…odio i peluche, li brucerei tutti in un macabro falò, te l’ho detto ieri con un sms “senti in bocca al lupo per tutto, ma non cercarmi più”e ora mi sento molto più sollevata e più forte di prima…bisogna darci un taglio alle cose che non vanno senza trascinarsele dietro come carcasse. Questo è il mio modo di fare, perché non ho fatto niente di male per meritare un comportamento del genere. Stronzo. Voglio stare qui a leccare le ferite del mio cuore mentre gli Alice in Chains mi fanno da colonna sonora. E mi sento felice.

Ho letto un pezzo di Crane che mi fa sentire bene adesso..e lo riporto così come me lo ricordo….

Camminavo nel deserto e ad un certo punto sotto il sole ho visto una creatura devastata…che mangiava qualcosa…con voracità e gli ho chiesto”cosa stai mangiando?”e lui mi ha risposto “è il mio cuore e mi piace perché è amaro,amaro,amaro”…

Cattiva come sempre

Venerdì, 13 Febbraio 2004

Ho messo il mio vestito-sottana a lavoro stamattina,gli sguardi dei vecchi maniaci scivolavano viscidi su di me in metro. Ci faccio caso e un po’ mi fa schifo e un po’ mi compiace,perché so che piaccio agli uomini. Stasera dopo il lavoro alle 18:00 vado ad ubriacarmi al birrificio. So già che chiederò al proprietario di mettere su il mio cd di Courtney Love,e ballerò sul tavolo mentre sono già al terzo bicchiere di monte negro. L’altro giorno ero così sbronza che sono caduta dalle scale insieme a Edo e mentre cadevo avevo la consapevolezza che potevo farmi male e in quel mezzo secondo di caduta penso di essermi fatta due o tre film,tipo mi romperò i denti,mi ingesserò la schiena,mi si gonfierà la mano,ma ancora prima di finire questi pensieri ero già in piedi ed ero tutta eccitata nel constatare che sono forte e non mi sono fatta niente “vai Ste!”mi dico. Sento il profumo della vaniglia e dello zenzero che svolazza intorno a me e ha formato una nuvoletta di piacere inebriante che mi avvolge e cattura i maschi dell’ufficio. I maschi,ma che mondo sarebbe senza di loro?Se non ci fossero loro, le donne non avrebbero nessun motivo per sentirsi speciali. Non sono femminista e non sono maschilista,queste ruolizzazioni sono maledettamente vecchie. Volevo solo dire che adoro gli uomini. Sono cattiva e mi piaccio così,non penso belle cose e certe volte mi diverto a fantasticare su come sarà la mia morte o quella degli altri. Non voglio morire da fessa mentre cammino per la starda e mi cade un vaso in testa. La mia morte deve essere colorata come me. Mi sento importante e bella. Adoro questa sensazione e adoro le punte bionde dei miei capelli. Mi piace guardare il sole con gli occhi aperti e poi chiuderli e vedere i fantasmini gialli che appaiono e scompaiono. Quando ero piccola pensavo di essere magica e speciale l’unica a poter fare certe cose. Ora mi rendo conto che lo sono davvero. Ironia maledizione. Ho voglia di fare del sesso. E il cuore come sempre l’ho lasciato nel cesso stamattina. Il cuore. Il cesso. Sono solo una cattiva ragazza,ma mi amo così.

Ho partorito un alieno

Lunedì, 9 Febbraio 2004

Aiuto…questa la devo troppo raccontare…l’altro giorno sono andata a cena dalla mia amica,lei ha un bel ristorante pugliese sul Naviglio,si mangia benissimo,ma tutto è molto “condito”(del tipo olio piccante,spezie,aglio fritto ecc..)quindi bisogna andarci piano..Io invece avevo appena finito di lavorare e visto che a pranzo avevo mangiato solo un panino,mi era venuta una fame allucinante!!!così comincio a rompere il cazzo:”Sara ho fame…Sara ho fame,cazzo,Sara,Sara!SAAAAAAArrraaaaa!”così lei data la mia insistenza comincia ad ordinare e dice”Guarda ci sarebbe la pasta con il pomodorino piccante,la vuoi?”e io senza ritegno”SI LA VOGLIO”ma non sapevo a cosa stavo andando incontro…
Dopo aver mangiato come una bestia e aver bevuto il mio beverone d’acqua,comincio a sentire un dolore-bruciore alla vescica,e lo stimolo di fare pipì…aiuto!!quando sono andata al cesso mi bruciava tutto e la pipì non usciva..che dolore atroce! Sentivo che l’alieno stava per uscire, mi pulsava dentro e lo stavo partorendo! Poi mi usciva la pipì leggermente rosea!A quel punto la cara Sara si è presentata con una delle sue incredibili soluzioni!del tipo:”dai metti la PREP(crema dopobarba)vedrai che sensazione di fresco che proverai!”io mi sono fidata ma….AIUTO!!!e che te lo dico a fare? la figa si è ghiacciata e l’alieno è rientrato dentro…ma aaaaaahhhhhhhh che sollievo eppure bruciava,la PREP dico,ma mi ha fatto bene…….Lei (Sara) dice che quando le viene la cistite se la cura con la PREP(fino all’altro giorno pensavo che fosse una cazzata,ma ora ci credo veramente e non solo la consiglio a tutti!)Viva la Prep! Anche se l’alieno è comunque rimasto dentro me….

A cosa mi servono i piedi se le ali per volare ce le ho già

Venerdì, 6 Febbraio 2004

Lei ha detto così quando le hanno amputato un piede…quasi prima di morire…dopo aver subito più di trenta interventi chirurgici per un grave incidente stradale…a soli 18 anni….Lei non si vergogna di nascondere la sua peluria..le sopracciglia…perché è fiera delle sue radici messicane…così tanto fiera che dice di essere nata nel 1910 l’anno della rivoluzione messicana. Fumava tanto e il suo linguaggio era molto colorito…diceva quello che pensava e odiava gli USA e le città raffinate come Parigi…diceva”questa fottuta Parigi…”ha avuto tre aborti…e per il dolore era costretta a letto..per questo ha cominciato a dipingere…con uno specchio fissato alla parete…dipingeva se stessa e il suo dolore e si incazzava se qualcuno le diceva che era surrealista, perché cazzo lei dice”io dipingo la mia realtà e non i miei sogni”gli altri sognavano quello che lei vedeva tutti i giorni…e fumava…fumava…si dipinge con i chiodi nella pelle…puntella di chiodi anche la cornice del suo quadro…e lo macchia di tempera che sembra sangue…per farti capire lo spessore del dolore..Frida…Frida…a me questo nome mi fa venire un brivido…quello che ho provato andando a vedere la sua mostra…e dice al suo grande amore Diego…”ti amavo per i capelli lunghi..ora che li hai tagliati non ti amo più”..è il suo modo di prendere in giro quell’amore così grande che sentiva per quest’uomo…da bastarda…che donna…così dura e così terribilmente dolce quando dice”tutte le liti che abbiamo fatto sono servite solo a farmi capire che ti amo più di me stessa…anche se tu non mi ami quanto ti amo io…però mi ami è vero?..”Frida è dolore,dolcezza,passione,lotta e disperato amore per la vita. Frida ti amo.