Archive for Aprile, 2004

Morsi

Mercoledì, 28 Aprile 2004

Sento i morsi.Su di me vive un animale accovacciato.Mi morde e la notte mi respira sul collo.Incontro gente triste e disperata e cazzo mi fa male.Morde.Ho l’impressione che intorno a me ci sia solo tanta solitudine.Morsi.Marta sta male.Non mangia,non parla e chiama i suoi figli “stronzi” perchè non la vanno mai a trovare.Ha 50anni ed è magra..non si regge in piedi.Non ha la forza di parlare.Un giorno era sull’autobus e quando l’autista ha frenato lei ha fatto un volo assurdo e la gente credendo che fosse tossica non ha mosso un dito.Come mi sono incazzata.Ste facce bianche milanesi con l’alito di dentifricio Durban’s del cazzo.Marta nel suo corpo ha pochissima vita,per due sere l’ho incontrata e l’ho accompaganata a casa,le ho dato il mio numero di telefono,dicendole di chiamarmi…so che non lo farà mai…perchè lei ha già deciso di morire.
Morsi
Morsi
Morsi
Anche io ho i miei momenti di lucidità.Pensiero profondo“se non posso fare niente per gli altri,allora farò qualcosa per me”.Cazzo e non so perchè vado a casa apro l’armadio e mi provo tutti i vestiti.Mi voglio sentire bella.Accendo lo stereo e ballo,canto e mi cambio 100 volte.E il mio conflitto con gli specchi quasi sparisce…dai,alla fine dicono che lo specchio sia una delle facce di Lucifero e io con il demonio sto in buoni rapporti.Rido.La mia parte amara mi fa ridere.Mi fermo..perchè sulla mia tetta c’è il segno del morso che mi hai lasciato.Vuoi la mia carne.E dici che la mia figa è come il miele.Mi piace l’idea di essere il tuo nettare…
Sto venendo a dissetarti…

Non voglio più sognare

Lunedì, 26 Aprile 2004

Faccio sogni inquietanti ultimamente.L’altra notte ho sognato che ero affacciata sul balcone di casa…ad un certo punto ho visto un bambino cadere dal tetto…mi sono precipitata giù per soccorrerlo..Ed era pieno di sangue…gli tremava la manina.Ho sognato che ero vestita da sposa..cazzo ero troppo bella,non ho mai visto la mamma di Fra…eppure l’ho sognata,lei mi ha presa e mi ha portato in una stanza.Non parlava ,ma era triste.Ho descritto a Fra sua mamma..come l’ho sognata io.Mi ha detto che è così.Che porta i capelli in quel modo.E che quella notte è stata male…Ho paura di me.
Ieri mattina ero sola.Ho sentito bussare alla porta.Casa mia è il rifugio dei peccatori.Flower è stato arrestato e sua mamma è venuta a piangere da me.Rischia fino a 4 anni per spaccio.E ora sta in quel posto di merda,S.Vittore…quanto lo odio…
Sua mamma piangeva di brutto…non ha i soldi per pagare l’avvocato..anche io piangevo perchè Flower per me è come un fratello,i suoi soldi li tenevo io a casa.. mi aveva detto che voleva risparmiare e cambiare vita…per quello ho accettato di tenerglieli.
Erano 5000 euro.Sua mamma sapeva che io sapevo…così ho preso la cassetta dei soldi e gli ho detto…”sono sporchi..almeno li usi per pagare l’avvocato..”Lei piangeva e diceva che non voleva neanche toccarli.Ci siamo abbracciate…ho cercato di tranquillizzarla…cazzo…credo di aver fatto la cosa giusta..
Ieri sono rimasta in trance per tutta la giornata.Chiusa in casa.A pensare che mi faccio paura.Che i miei sogni mi spaventano…e non voglio essere come mia mamma,perchè lei soffre per questa specie di dono del cazzo.LO ODIO.E stanotte ho dormito di nuovo da schifo,e appena cominciavo a sognare mi svegliavo..perchè ho paura di vedere queste immagini di merda…
Ti cerco disperatamente…aiutami…ad uccidere i miei sogni…

Io sono buona

Giovedì, 22 Aprile 2004

Cazzo.Sono sfattissima e non dormo da 60 ore.Ieri sono andata a letto tardi…dopo essermi scolata un paio di birre con Giò.
Il concerto è stato da paura,ho ballato e cantato di brutto.Dolori al collo.Jaco me lo aveva detto,ma me ne sono sbattuta.Anche se adesso sono sfatta,almeno sono felice.Poi i ragazzi sono venuti anche a casa mia…abbiamo ascoltato i Cure e mi hanno fatto un sacco di foto.Ora le voglio tutte.Mi sono sentita coccolata.Come una bambina…perchè io sono buona.Io e la mia bottiglia di Montenegro.Che scandalo.
Si dò scandalo.Mentre ballavo le tette mi scappavano dalla maglietta e c’era qualche tipa che continuava ad imbruttirmi.Ma guardati il concerto cazzo!C’era anche quella lì,quella di Vivere,Logan Vittoria o qualcosa del genere.Seduta come una mummia per tutto il tempo.Era dietro di me e non so quante volte le ho sbattuto i capelli in faccia!!!
Ahahahahhahahahahahahahah!Oggi mi sento pazza e sclerata e sto a tremila anche se non ho dormito.Poi ho voglia di litigare.Prima ero in metro e dietro di me c’era una tipa che dormiva beatamente con la bocca aperta.Mi sono messa a fissarla di brutto,gli volevo mettere una mano in faccia.Avrei voluto vedere il treno vuoto,perchè le volevo mettere sta cazzo di mano in faccia e farla spaventare.Sono satanica,no no sono buona!
Scherzo!..No!Non scherzo.
Ho promesso al mio amante che quando lo andrò a trovare e lui mi verrà a prendere in macchina,io mi spoglierò tutta come una gattina,e gli farò un pompino.Accovacciata su di lui come una piccola gattina nuda.
Quando sono tornata a casa c’era il tramonto e mi sono messa sul balcone con la testa dolcemente appoggiata al marmo a godermi lo spettacolo,mentre pensavo che è vero…è vero la mia vita è un casino…ma sono buona.
La più buona.
E poi mi sono masturbata.

Non mi toccare

Martedì, 20 Aprile 2004

Dietro la mia porta

Ho sentito i tuoi passi dietro la porta.
Non c’è stato neanche bisogno che tu suonassi perché ho aperto e ti sono saltata al collo.
Stringendoti forte senza parlare.
Così come piace a me.
Abbiamo fatto l’amore pieni di sangue.
Che dolce sacrificio il mio.
Dolori vaginali.
Ridere a letto con te è troppo bello.
Ti ho aperto il mio cuore singhiozzando.
I fantasmi hanno sfondato delle porte.
E tu mi hai rullato uno spinello per calmare il mio dolore.
Mi piace quella fossetta che hai sotto le labbra.
E adesso che mi ritrovo a letto con il viso contro il muro,mi bagno solo di tristezza.
Il mio unico asciugamano è quello tessuto con i tuoi sorrisi.

Orgasmi sul cruscotto

Sabato sera io e Fra abbiamo preso appuntamento con un blogger e la sua tipa.
Abbiamo passato la serata a ridere in continuazione.
Tutti hanno mangiato.
Tutti,tranne io.
Io bevo Gin tonic e Montenegro.
E quando la cameriera ha portato una bistecca cotta al sangue,io le ho detto: ?Scusa!Ma per caso hai le mestruazioni??
Abbiamo parlato di noi.
Abbiamo parlato di rapporti anali e di orgasmi sul cruscotto.
Che ridere.
Ho capito un sacco di cose della gente che avevo di fronte.
Ho capito un sacco di cose di te che eri seduto al mio fianco.
Ho capito di me.
E il fatto che fossi ubriaca non mi ha impedito di percepire.
Adoro incontrare la gente e lasciare il segno.
Così come gli altri lo lasciano dentro di me.
Perché questo mi fa imparare.
E io voglio crescere.
No.Non sono arrivata.
E non voglio arrivare lì dove vogliono ?arrivare?tutti.
Voglio andare ancora più in là.

Non mi toccare

Nella buca delle lettere trovo ancora posta del mio ex bastardo.
Ho letto la sua lettera mentre ero sul cesso,per un momento ho avuto la tentazione di pulirmi il culo con la sua dannata,schifosa lettera di scuse.
Dice che quando si guarda allo specchio si fa schifo.
Perché si sente una merda per tutto quello che mi ha fatto.
Mi viene da ridere in modo isterico.
Io quando mi guardo allo specchio mi sorrido.
Perché non ho fatto mai male a nessuno.
E questo mi basta per fare di me una ragazza perbene.
Dice che desidera il mio perdono,che mi vuole bene e continua a chiamarmi Principessa.
Ma vaffanculo.
Le ferite che mi hai lasciato mi fanno ancora male,e adesso queste parole mi bruciano come il sale.
Se penso a te,alle tue parole,al tuo modo di parlare,mi sale solo il veleno.
Anche se penso ai tuoi baci mi viene lo schifo.
Non mi toccare.
Tutto adesso mi fa schifo di te,e il tuo cuore lo immagino nero e rattrappito come una prugna secca.
Il tuo cuore è bruciato dall’alcool e io non credo che tu possa redimerti.
Bhè..forse domani sarà diverso,lo sarà di sicuro,ma oggi,oggi no.
Oggi sono quella che non dimentica.
Oggi sono quella che non perdona.

Muovo il culo a tempo

Stasera vado a vedere i Verdena in concerto.
Sono gasatissima perché hanno riservato un posto per me.
Ho bisogno di sfogarmi e di sudare.
Voglio ballare e voglio essere accecata da luci blu.
Solo luci blu.
Voglio agitare i capelli e farmi scritte sulle braccia.
Ho bisogno di stancarmi,cosìquando sarò a casa mi tufferò sul letto priva di forze.
E con i muscoli a pezzi il mio unico pensiero sarà per te.
E tu lo sai che me piace ballare.
Perché io ballo dimenando il culo a tempo di rock.

Nel mio grido

Venerdì, 16 Aprile 2004

Nessuno mi insegnerà ad amare.
Nessuno può dirmi come devo soffrire.
Nessuno potrà mai fermare la mia voglia di ridere.
Nessuno a parte me.
Nessuno può dirmi come devo percepire le mie emozioni.
Perchè nessuno ha vissuto la mia vita.
Nessuno sa che tu sei nelle mie parole.
Forse neanche tu.
Nessuno può guardare nei miei occhi,mentre scrivo,mentre la parole si materializzano,qui.
I miei occhi.
Cazzo.
Nessuno può sentire il il calore del mio respiro.
Adesso.
Nessuno sa che mi aggrappo alla vita con tutta la poca forza di questo fragile,fottuto corpo.
Perchè domani voglio svegliarmi ancora.
Perchè voglio combattere contro chiunque giochi con le mie ferite.
Nessuno sa quanto ami la mia imperfezione.
Senza di essa non sarei quella che sono adesso.
Contorta.
Come il tronco di un ulivo.
Ma qui pronta ad accoglierti.
Fra i miei rami spogli.
Va bene porterò i segni della tua ascia.
Ma rimarrò qui.
In piedi.
Nessuno può dirmi come devo parlare.
Perchè io abbatto muri,fuori e dentro me.
Nessuno conosce il sapore del mio veleno.
Il veleno che sgorga dai miei capezzoli.
Chiunque lo berrà rimarrà avvinghiato a me per sempre.
Nessuno potrà impedirmi di continuare a scrivere sul mio diario.
Perchè il mio diario è il mio esorcista.
E le mie immagini sono il quadro del mio volto e della mia anima.
Nessuno potrà mai dirmi di smettere di gridare.
E fino a quando ci sarò io griderò.
E non voglio sentire nient’altro a parte le mie urla.
Io nel mio urlo.

Trip

Mercoledì, 14 Aprile 2004

Trip1

Esco di casa alle sei di mattina.Piove.Che tempo di merda.
Ho sonno.In stazione mi fermo in farmacia.Ho bisogno di pillole.
Allo sportello incontro quel transessule che vedo sempre da queste parti.
Ci mettiamo a parlare.Osservo le sue scarpe.Le sue unghie.Il suo naso rifatto.
Sul treno mi tocca dividere lo scompartimento con la fottuta famiglia felice.
Mangiano Ringo Boys,bevono succhi di frutta.Che palle.
Poi arrivano due gay.Parlano di Etro e di D&G e sono divertenti.
Le coincidenze non esistono.
I sedili del treno odorano di moquette inglese.

Trip2

Scendo a Nizza.
Fame.Sete.Sole.Mare.
Mangio un sandwiche al tonno.
Che schifo.
telefono alle persone che amo per avvisare che è tutto okkay.
Questo lungomare è banale.Mi aspettavo di più da un posto frequentato da snob del cazzo.
Basta torno in stazione per riprendere il treno.
La cartaigienica dei treni francesi è morbida ed è anche rosa.
Ho sonno e i miei capelli sono spettinati.

Trip3

Arrivo a Marsiglia.Aspetto Michel a le cafè provençale,bevendo thè inglese.
Si avvicina un armadio che vuole abbordarmi.
Ma io rispondo “oh yeha”ad ogni sua domanda.
E lui porta il culo da un’altra parte.
Guardo la vetrina.
Mi giro e Michel è già lì.
Ci abbracciamo e non parliamo.
E’ stato bellissimo.
Il suo ragazzo è un grande.
Fumiamo marijuana.
Mi sento come rent in Traispotting.
Dolori addominali.
Supposte di glicerina.
Poi comincia lo sballo.
Vado a casa di Michel.In Provenza.
Aix en Provence.
Posto pittoresco.
Artistico.
Andiamo a mangiare nel ristorante dove lui lavora.
I francesi sono pieni di fondotinta.
I camerieri hanno abiti da sera.
Le ragazze hanno il culo secco
La gente è gentilissima e tutti sorridono.
Sempre.
Sono di una gentilezza estrema.
Ho mangiato benissimo.
Rubo cioccolatini a forma di cuore per il mio amante.
E perchè sono cresciuta con Heart Shaped Box dei Nirvana.

Trip4

Ho dormito abbracciata al gattino di Michel.
Credo che loro abbiano fatto l’amore tutta la notte.
Ci siamo alzati all’una,ed è venuta anche Louise.
Anche lei è omosessule…che tipa.
Fuori come me.
Siamo andati al mare.
Ho visto Notre Dame de la Garde.
C’è questa madonna su un dirupo altissimo.
Tutta dorata mostra il suo bambino al mondo.
E’ la guardia della città e del porto.
E guarda verso l’isola in cui venne esiliato il Conte di Montecristo.
Per la strada suonano le fisarmoniche.
Le insegne e i manifesti sono tutti anni ’20 e ’40.
Torniamo a casa.
Io Louise e Michel ci prepariamo cenando,bevendo champagne e mischiando droghe.
Siamo tutti e tre fuori.
Alle due di notte andiamo a ballare.
In questa discoteca gay.
Sono già la regina del posto.
Un sacco di tipe mi stanno intorno e dico “I want just have a fun…”
Nessuno mi infastidisce e cerco disperatamente i tuoi occhi.
bevo un bicchiere di Gin Tonic ogni 20 minuti.
Fino alle 5:30.

Trip5

Ci alziamo alle sette di sera.
Siamo a pezzi.
Facciamo colazione con un joint.
Mi risale tutta la fattanza del giorno prima.
Louise ci viene a prendere e andiamo a bere qualcosa prima di cena.
Ho un disperato bisogno di sentirlo.
Cerco un telefono…quasi piango ascoltando la sua voce..
Mangiamo cinese..il titolare si atteggia da uomo saggio.
Io e Michel lo sfottiamo tutta la serata e quando ci chiede cosa vogliamo per dessert gli rispondiamo:”banana di Shangai”.
Continuo a ridere.
Il viaggio del ritorno è stato duro come pochi.
Dolori.Dolori.Dolori.
Voglio solo morire tra le tue braccia.
E non me ne fotte un cazzo se sto male.
Voglio continuare a camminare.
E mentre cammino calpesto la mia ombra.

Schiodo il culo

Venerdì, 9 Aprile 2004

Domani parto.Me ne vado a Marsiglia.
Biglietto ferroviario Milano-Nizza-Marsiglia.
Andata e ritorno.Di solito ho sempre fatto il biglietto solo andata.
Ma mi sono già sono sputtanata tutto lo stipendio,quindi devo pararmi il culo.
Michel mi verrà a prendere…mi ha detto che alla stazione c’è gente pericolosa e mi ha raccomandato di stare attenta.
Ma sono io la gente pericolosa.
Cazzo.Come ho bisogno di questo viaggio.
Sono stanca da fare schifo,però ho bisogno di schiodare il culo.
Perchè non mi sopporto più.
Mi sento abbacinata,si vabbhè senza luce,VIOLET!Non fare la sofisticata al cazzo!
Voglio abbracciare Michel,non lo vedo da 4 anni.
Michel.
Gay.
Bellissimo.
Ha un’anima così pura che quando l’ho toccata ho tremato.
Io e Michel insieme a Londra per mesi e mesi.
Ne abbiamo passate di tutte.
La fame.
Il disprezzo.
La rabbia.
Le nottate tra alcool e droga in casa con spagnoli,giapponesi,svedesi…
Non si capiva un cazzo.
Era magico.
Era amore.
Era complicità.
Abbiamo lottato insieme spalla a spalla.
Culo a culo.
Michel si è abbassato i pantaloni davanti ad uno che gli ha detto:”Ce l’hai piccolo”.
L’unico uomo cui abbia visto fare una cosa del genere.Rido.Pensando alla faccia di quel povero stronzo “etero”.
Michel è uno di quelli che mi ha insegnato a camminare a testa alta.
NON MI VERGOGNERO’ MAI PER QUELLO CHE SONO.
Se gay significa essere “diversi” allora sono gay anche io.
La padrona di casa,indiana e avara da fare schifo,ci ha cacciato e Michel le ha sputato in faccia.
Io urlavo come una pazza in mezzo alla strada.
Questa faceva i riti voodoo insieme alla figlia,una specie di strega…e mi ha detto”Io non ti verrò mai a cercare,ma stai a vedere adesso che cosa ti succede!”.
Oggi penso che il rito voodoo me l’abbia fatto davvero,’sta bastarda.
Sono fulminata.
Ma si che me ne frega…domani vado in Francia.
Scenderà la nebbia su tutte le mie ossessioni.
La nebbia sulle mie paure.
Devo fare questo viaggio in treno e passare in tutte le gallerie.
E devono essere lunghissime,cazzo.
Così quando ne uscirò,potrò essere accecata dalla luce.
Potrò.
Essere.

Immobile con te nel mio palato

Mercoledì, 7 Aprile 2004

Sono immobile sul letto,nella penombra di casa.
Ho preso l’acquazzone.
I capelli bagnati attaccati sul mio viso.
Il fango sulle scarpe.
Non c’è sole e sono felice.
Odio il sole.
Io voglio essere bianca e pura.
Non voglio macchiare la mia pelle,voglio trattenere il mio colorito pallido e quest’aria fragile.
Il mio corpo si scontra con la mia personalità…e perde.
Sono qui immobile distesa come il ramo di un salice.
Sono innamorata dei salici,con i loro rami lunghissimi.
Non sono alberi…hanno le mani..
Immobile.
Ascolto il tarlo della fame e sono allucinante perchè immagino la sua faccia.Droga.Piccoli effetti.
Voglio stare con questo vuoto dentro,perchè odio il cibo.Non voglio mangiare,soffro tantissimo quando mangio.
Io qui digiuna.
Distesa.
Immobile.
No,non voglio alzarmi.
Adesso voglio stare qui,cazzo.
Qui un attimo,per vedermi mentre sparisco nello specchio.
Qui fra le mie lenzuola macchiate di sangue.
Continuo a lavarle e a cambiarle…ma sono sempre macchiate di sangue…la verità è che non voglio che tornino pulite.
Perchè il mio sangue è dolcissimo.
Come le maledette fragole che mi hai lasciato.
E che hanno il tuo sapore.
Tu,nel mio palato.

Shot

Lunedì, 5 Aprile 2004

Friday I’m in love

Così dice Robert Smith.
Io venerdì mi sono sentita questa canzone.
Il mio amante era lì ad aspettarmi.
E io gli sono corsa incontro con il lecca lecca a forma di cuore e gli ho dato un bacio alla ciliegia.
Siamo corsi a casa.
Abbiamo subito fatto l’amore.
E’ stato bellissimo.
Devo raccogliere l’emozione che mi dai.
Devo raccoglierla subito per stringerla il più possibile…perchè sta prendendo forma..si insinua dentro me…e non posso dargli altro nome che non sia il tuo:Francesco.

Tu sei il mio maniaco.
Mi piace ridere con te.
Ti sei addormentato con il viso sulla mia guancia e sembravi un bambino.
Tu mi dici delle cose così belle che devo nascondere le mie lacrime con il cuscino.
Tu ce l’hai sempre duro.
Ma io sono sempre eccitata quindi siamo okkay!
Insieme mangiamo frittelle e beviamo Montenegro.
Insieme diamo scandalo.
Tu mi stringi fortissimo e io mi sento al sicuro.
Quando tu sei con me il tempo non conta.
Io e te insieme ci dissolviamo in un mondo parallelo.

Saturday Stomp

Scenografia underground.
Mentre ero sul bus per raggiungere il teatro,il mio amante mi ha masturbato.
Quindi ero gasatissima.
Gli Stomp suonano con tutto.
Scope.Bastoni.Lavandini.Giornali.Scatole di fiammiferi.Bidoni per l’acqua.Tubi di gomma.Palette.Cassonetti.
Gli Stomp attaccati ad una corda che pendono dall’impalcatura e suonano una batteria di coperchi d’alluminio.
Gli Stomp che fanno uscire il suono usando se stessi come strumento.
Ironia.Coivolgimento.Ritmo.Acrobazie.
Scarponi.Abiti da lavoro.Sudore.
Emozionante.
“Perchè anche il rumore dei passi sul marciapiede è musica”.

Sunday Shot

Accompagno Fra in stazione.
Io adoro le stazioni,perchè vedo le vite della gente che si incrociano.
Vedo gli amanti come noi che si separano.
Torno a casa,sento solo odore di frittelle…e penso che lui sia qui.
Sorrido.
Poi penso a tutto quello che ci siamo detti.
Riguardo le nostre emozioni e le nostre paure.
Abbiamo tutti e due una paura fottuta di farci male.
Ho sempre pensato di venire uccisa da un amante.
Immagino il mio corpo in una busta di plastica.
Si,lo so…lo so…ma questi sono i miei pensieri neri.
E penso.
Prima che sia tu ad uccidermi lo farò io.
Shot.

Usami & Abusami

Venerdì, 2 Aprile 2004

Usami e Abusami
Perchè sto per rivederti.
Consumami.
E lascia solo il respiro attaccato al corpo.
Respirami.
E non lasciare più niente di me.
Usami e Abusami
Annientami.
Penetrami.
Perchè tra le mie gambe costruirò la tua prigione.
Usami e Abusami
L’aria brucia come il fuoco sulla mia pelle.
La terra si scioglie sotto i miei piedi.
Usami e Abusami
Perchè voglio le tue unghie nel mio petto.
Tortura i miei capelli.
Dissetami con il tuo seme.
Usami e Abusami
Voglio sprofondare nelle tue braccia.
Voglio essere il tuo cuore che batte.
Io nel tuo respiro.
Io nel tuo sangue che pulsa.
Usami e Abusami
Accarezza la mia paura.
Donami il tuo veleno.
Violenta la mia carne.
Usami e Abusami
Voglio perdere tutti e cinque i sensi.
Voglio annegare con te in questa dimensione.
Sorda.
Muta.
Cieca.
Peccatrice.
Usami e Abusami