Archive for Agosto, 2004

Le vacanze del cazzo

Lunedì, 30 Agosto 2004


Parto sempre con la mia valigia verde.Da aereo,con sopra appiccicato un angioletto con la pistola ,l’ho ritagliato da un giornale che leggevo quando vivevo a L.
Il V. ad Agosto è tutto giallo e i campi sono aridi.Come la gente che vi abita.Arida.Però non capisco perchè i campi li bruciano e la gente no.
Il primo giorno a casa:una merda.
Sono tutti felici di vedermi,tutti.Anche il mio daddy.
All’inizio è sempre così,il mio compito è solo fare durare la felicità di merda.Ma la prima sera,proprio la fottuta prima sera del mio arrivo,ne ho combinata una delle mie.La mia firma.
Sono uscita,mi sono ubriacata nel bar frequentato da tutte le teste di cazzo del paesello.Quelli che si credono vip,ma che io chiamo pip.”Buonasera a tutti i pip del bar del cazzo!”.Facce che disapprovano alla “Guarda chi è tornata”.
Bevo Camapari e Pampero,insulto tutti,li prendo per il culo”Belli i capelli,chi te li ha tagliati,Jean Louis David?”.Tolgo i sassi che avevo nelle scarpe,sono soddisfazioni,chi se ne frega.
Torno a casa,sono ubriaca e dormo in mutande,mi alzo e vomito tutto.Non mi va di tornare a letto e così mi metto a dormire nella vasca.Ed è la fine.Mi sono addormentata,ma alle cinque mio daddy si è alzato per pisciare e mi ha trovato lì,nella vasca,ranicchiata,mezza nuda.Credo che si sia spaventato a morte,avrà pensato ad un suicidio o qualcosa del genere.Conosce il mio amore per le vasche.Dice:”Ma..dico io..è possibile?”..E io mi stropiccio gli occhi e farfuglio “Non è possibile…”
Daddy se ne va nella sua stanza,mentre io mi alzo e dico..”Sono un cesso..un cesso di donna..sono un cesso..sono un cesso…”
Vabbhè per due settimane non mi ha quasi parlato,ma mi ha rinfacciato tutto il giorno del mio happy,ma molto happy birthday.25 candeline.Non le ho spente e non ho espresso desideri.
Sono andata al mare e la sera andavo a portare scompiglio nelle feste di paese.Nel mio ce ne sono tante e il tipo che le presenta si crede il Pippo Baudo della situazione,come si destreggia bene tra battute buoniste e borghesi,”Ma chi cazzo sei Topo Gigio?”.
Ci tengono a queste minchiate i paesanotti,poi però hanno aspettato anni per far chiudere la scuola media fatta d’amianto.
Ci siamo passati tutti da lì,tutti abbiamo studiato tre anni lì dentro.E nel mio paese di soli 7000 abitanti c’è una percentuale altissima di malati di leucemia.
Bastardi.
Le discariche d’amianto sulle murge.I bambini nascono senza le manine.I ragazzi della mia età si ammalano,ogni tanto ne vedo uno nuovo senza capelli.Chemioterapia.
Bastardi,assassini di merda.
Non porto nessun cazzo di rispetto.E poi vanno dal mio daddy a dire “Cosa combina tua figlia!” “Ma quando metterà la testa a posto?”.E io mi chiedo cosa cazzo dovrebbe significare questa espressione.Dove cazzo è il posto della testa? Sul collo.E allora la mia è a posto,visto che non ce l’ho piazzata in mezzo alle chiappe.
Mi fate schifo e non mi vergogno di niente.
Quando sono tornata a Milano ho ascoltato “Sassy” a tutto volume.
Per ricordarmi chi sono.
Io sono Sassy e cammino a testa alta.

Perchè?Perchè?Perchè sono qui?
Perchè sono qui?
Non me ne frega!Frega!
Siediti con la schiena girata.
Siediti con la schiena girata.
Siediti con la schiena girata.
Ero così stupida,avrei voluto fare qualcosa per te.
Dolcezza,la tua reputazione è merda in questo paese.
lei è Sassy e cammina a testa alta.

Fuori dalla gabbia

Lunedì, 2 Agosto 2004


Forse non avrei dovuto fumare una canna a stomaco vuoto.Mi gira la testa.
E non avrei neanche dovuto lasciare il nanetto appeso fuori per quasi una settimana,ora gli si sono seccate le palle.
Lacrime icrostate.
Ho pulito la casa,negli stipiti c’era solo roba scaduta,di tutto:riso,biscotti,pasta,dado,ho riempito sette sacchi della spazzatura.
Le rose secche mi supplicano di morire,ma io le voglio tenere con me.
Mi piacciono i fiori,l’anno scorso prima di andare in vacanza ho abbandonato il mio ciclamino nel giardino,era tutto rosa,lì nel vaso che piangeva,era troppo bello.
Qualcuno se l’è preso di sicuro,tipo una di quelle casalinghe simpaticone che competono con la vicina:dai vediamo chi ha i fiori più belli sul balcone.
Mi rode il culo se ci penso.
Non sono uscita,ho ascoltato tutto il tempo i vecchi dischi delle Hole,era una vita che non li mettevo su.
Bad boy mi ha fatto sentire una canzone…ha cantato per me al telefono e io mi sono messa a piangere …e non ho detto una parola..fino a quando non ha finito di cantare e il cugino barbone ha chiuso la chiamata.
E’ stato dolcissimo..e ha ragione quando dice che sono una zitella acida..mmmm…coglione.
Come al solito piango sempre..avrò pianto almeno 100 volte questo fine settimana e poi sono troppo una cogliona,piango abbracciata all’accappatoio appeso in bagno,l’unica cosa che ha la sagoma di un essere umano.
E questo sciroppo com’è amaro…mi fa crescere l’edera nella gola,per questo devo controllare davanti allo specchio,devo stare attenta che non cresca niente.
E poi l’edera è parassita e soffoca.
E si lo so,ma sono sballata e ho le mie psicosi.
Sono stanca,tra una settimana vado in vacanza,mi riposo in campagna e vado al mare.
Bella,l’allegra giardiniera,e vai di melanzane e zucchine nel culo.
E vai.
Cazzo che entusiasmo.E la sua faccia di merda che sbuca dall’angolo.
Ma si dai,chi se ne frega,almeno non vedo per un pò l’asfalto bollente di Milano,quello che ti fa incollare le scarpe al suolo e come un’onda nera ti inghiotte.
Un’altra settimana nella gabbia.
E poi me ne vado fuori dai coglioni.