Archive for Novembre, 2004

Nella gola il suo sorriso

Lunedì, 29 Novembre 2004


“Ciao sono Violet, tu sei quella che ciuccia i cazzi?”
Ho esordito così ieri sera e credo che la tipa seduta al tavolo mi abbia preso in antipatia, anche se ha fatto finta di essere divertita.
Non lo so perchè l’ho detto, credevo che fosse quella stronza di Susan.
Ho fatto un gran casino, loro pensavano che fossi una fake “Non sono una fake, al massimo sono una fucker” ho pensato, ma questo non l’ho detto.
La mia minigonna celebre mi fascia il culo, quel genere di mini che fa girare i preti in stazione, ecco, si.. proprio quella, mi sento a mio agio nei vestiti striminziti.
Bevo Montenegro e acqua effervescente piena di gas corrosivo, accendo una sigaretta dopo l’altra, parlo di stupidaggini e di sconcerie a ruota libera, gesticolo e intanto guardo le loro facce. Sono io mentre esterno il mio lato peggiore, le mie battute da caserma, dai, cazzo, chi se ne frega, mi sento in forma, nessuno deve rompermi i coglioni, non ho voglia di affondare in discorsi seri tanto per dimostrare che sono una tipa colta e intelligente.
No, non me ne frega un cazzo, voglio solo tenere il culo al caldo.
Ad un certo punto sono entrati i musicisti, quei vecchietti che vengono sempre al birrificio, gli stessi a cui l’anno scorso palpavo l’uccello mentre suonavano, mi hanno vista e si sono ricordati “Ehi tu ci devi dare una foto!”
“Jingle Bell
Jingle Bell”
E una bella palpata ai coglioni, i flash erano scatenati.

Un tipo al bancone mi ha messo un pezzo di fumo in mano, l’ho subito intascato, mi ha invitato al De Sade “Per una serata molto pervert”, no, non ci vado.
David mi ha raggiunto, il mio caro David, il mio amico Barbapapà, che bello rivederlo, ci spacchiamo sempre dalle risate.
Quando gli altri se ne sono andati siamo rimasti solo io e lui al tavolo che è stato invaso da uno stormo di 17enni molto hip hop e in fase di sviluppo.
Credo di avergli bloccato la crescita, gli ho illustrato la “Teoria del cazzo, quella che funziona sempre”.

Arrivano i writers amici di David e cambiamo tavolo, comincio a sfottere un altro tipo..e questo.. questo è proprio un personaggio:

Giacca di pelle nera+
Pantaloni pelle neri+
Camicia verde+
Cravatta fantasia+
Capello riccio lucido+
Anello gigante all’orecchio con croce+
Nei in faccia=
George Vespa, ovvero un incrocio fra George Michael e Bruno Vespa.
E’ diventato il mio mito da ieri, basta ho deciso.
Il writers continua a dirmi che sono psicopazza, si lo so, lo so che sono matta come un cavallo.

Usciamo dal birrificio, salgo sulla vespa rossa scassatissima di David, ha deciso di portarmi a casa “Non voglio che prendi la metro a quest’ora”, l’ho detto, è un amico.
Corriamo per le strade di una Milano fredda e nebbiosa, le luci gialle tagliano il mio viso, ci sono un sacco di pulotti, ma fottiamo tutte le pattuglie.
Viaggiamo sulle preferenziale e quando passiamo davanti alle fermate dell’autobus, alla gente che aspetta gridiamo “Tanto non arriva!”.. che bastardi..
Milano sporca e triste che racchiude fiumi di gente in locali sudati..un umido sabato sera innaffiato dalle droghe, dall’alcool e dai transessuali nascosti.. adoro questa città.
Ci penso mentre sono in vespa e il mio culo non è più al caldo.. è completamente ghiacciato e intorpidito, ma è felice..
Io e il mio culo siamo due persone a parte che convivono nello stesso corpo.

Stamattina mi sono alzata presto.. ho fatto colazione a letto, scrivo in trance e ascolto Speddway di Morrissey..penso alla serata appena trascorsa, questa canzone ha gli stessi suoni e gli stessi colori che ieri hanno dipinto la mia mente distorta e che hanno spettinato i miei capelli…

Nel cuore della notte mi sveglio di colpo.
Penso a lui e gli mando un messaggio:
“Sono sveglia ti sto pensando..”
“Ma..anche io..”
Lo sento sono sempre al suo fianco.
Nella gola custodisco il suo sorriso, quello che non sono ancora riuscita a prendere..e a tenere per me..
Lo amo.

Speedway

And when you slam
Down the hammer
Can you see it in your heart ?
All of the rumours
Keeping me grounded
I never said, I never said that they were
Completely unfounded

So when you slam
Down the hammer
Can you see it in your heart ?
Can you delve so low ?
And when you’re standing
On my fingers
Can you see it in your heart ? … ah …
And when you try
To break my spirit
It won’t work
Because there’s nothing left to break
Anymore
All of the rumours
Keeping me grounded
I never said, I never said that they were
Completely unfounded

You won’t sleep
Until the earth that wants me
Finally has me
Oh you’ve done it now
You won’t rest
Until the hearse that becomes me
Finally takes me
Oh you’ve done it now
And you won’t smile
Until my loving mouth
Is shut good and proper
FOREVER

All of the rumours
Keeping me grounded
I never said, I never said that they were
Completely unfounded
And all those lies
Written lies, twisted lies
Well, they weren’t lies
They weren’t lies
They weren’t lies

I never said
I never said
I could have mentioned your name
I could have dragged you in
Guilt by implication
By association
I’ve always been true to you
In my own strange way
I’ve always been true to you
In my own sick way
I’ll always stay true to you

Morrissey- Speedway

Incubi e bambole perverse

Mercoledì, 24 Novembre 2004


Stavo solo baciando Honey, tutta la notte..gli ho dato dei baci profondi..da innamorati, cazzo che bello..ho sentito il suo sapore..poi mi sono ricordata che dovevo andare via, non so dove, non so perchè,ma dovevo andare per forza, e se non lo avessi lasciato qualcuno mi avrebbe massacrato di botte…
Il panico.
Ho corso in salita, e due cani mi rincorrevano..questi cazzo di cani.. mi sono nascosta dietro un muretto e loro non mi hanno trovata… ho continuato a correre con la mia borsetta in mano.. dovevo andare cazzo, ero in mezzo alla strada, di notte, qualcuno mi dia un passaggio.. ho fatto l’autostop, ma non mi ha caricata nessuno, ho visto un uomo, di spalle, che camminava sotto un’impalcatura.. ho cercato di chiamarlo, camminavo dietro di lui, ma non si è voltato, e la voce non mi usciva dalle labbra..la mia borsa si è impigliata nell’impalcatura è quando l’ho tirata via con uno strattone, l’impalcatura ha cominciato a crollare, ho visto il palazzo crollarmi addosso.. non sapevo dove andare, ho cominciato a correre come una pazza, le mamme con i bambini piangevano…
Ed era tutta colpa mia, sono stata io a far crollare tutto, e poi tutti i palazzi intorno a me hanno cominciato a sbriciolarsi, uno dopo l’altro..
Il cuore mi batteva fortissimo..e mi sono svegliata..
Con la polvere nella gola.
Il cuore impazzito.
Una mano nei capelli.

Ieri sera al supermercato ho visto una bambina che faceva finta di parlare al telefono “Va bene, va bene, ci vediamo in settembre” diceva…imitava sua mamma, mi ha fatto ridere, era dolcissima.. e cazzo era piccola, ma piccola e già parlava tantissimo..
Mi fisso sui bambini, li osservo, a volte mi fanno paura, sono così pericolosamente svegli..ed esternano tutto.. anche io ero così, ma non parlavo in quel modo, da grande.. ero più taciturna, tendevo a nascondere quello che secondo me era “peccato”, la sessualità.. avevo capito presto cosa fosse.. ma era una cosa.. da nascondere..
Anche i miei giochi erano diversi, mi piaceva tanto Poochie, guardavo i cartoons poche volte al giorno e la maggior parte del tempo lo passavo in strada, più diventavo grande e più volevo stare in strada, quando mia madre mi chiamava dal balcone, io non salivo mai.
Non ho mai avuto paura del buio.. e ho sempre pensato che di notte i miei pochi pupazzi si animassero da soli.. che andassero in giro per la casa o nel frigorifero..
A casa oggi ho pochi pupazzi.. tra cui il nanetto mio adorato e una tartaruga che ho rubato ad una bambina tedesca, perchè mi piaceva..e perchè sono cattiva, e ancora adesso, tutte le mattine quando esco di casa, immagino che loro saltino giù dalla mensola e inizino a fare casino, poi la sera quando sentono il rumore delle chiavi nella porta, per non farsi scoprire, tornano tutti a posto, sulla mensola accanto al letto. Immobili.

Mi perdo in questi pensieri..mentre fisso la bambina nel supermercato..guardo le sue manine bianche con lo smalto rosa, sbeccato e mangiucchiato.. le sue manine, sono uguali alle mie.. anche io porto lo smalto così..e mi mangio le unghie..

Non crescerò mai..

Candy

Lunedì, 22 Novembre 2004


Candy on friday

Seduta sulla sedia con le gambe aperte..sento l’odore della mia figa..mi metto a letto e mi masturbo, mentre Patrizia Pellegrino starnazza in televisione.
La odio.. le canterei una ninna nanna per farla addormentare e poi la soffocherei con il cuscino.

Candy on saturday

La notte scorsa ho affrontato il mio peggior incubo, quello in cui precipito nell’ascensore, ma stavolta ero preparata e sono riuscita a salvarmi. Freddy Krueger non mi fotterai.. mi viene da ridere..
E’ notte fonda.. stasera sono andata a vedere i Fiub , il bassista dei Lesbo Rose è troppo carino e mi ha lasciato due accrediti, per me e per il Maranza che viene sempre a prendermi in anticipo e così si ritrova a guardarmi mentre mi lavo i denti e parlo con lo spazzolino in bocca.
Ho incontrato Keli e la Bionda, mi fanno troppo ridere, ci becchiamo sempre ai concerti e siamo le uniche a fare casino.
Io sto in prima fila, sorseggio il mio gin tonic come al solito.. sono a mio agio, due tipe dietro il Maranza mi stanno rompendo il cazzo, me ne sono accorta ma le lascio fare, fino a quando non mi rompo i coglioni e gli mostro il mio dito medio.
I Fiub suonano bene, sono solo in due, chitarra e batteria, e fanno davvero della buona musica, nei testi poche parole, davvero del buon rock essenziale al 100%. Nel backstage gli ho fatto i complimenti e il cantante mi ha regalato il cd mentre io abbracciavo il batterista tutto sudato, mi piace l’odore del rock’n'roll.
Chiedo al barista se ha le sigarette sottobanco, ma una tipa che ascolta il mio discorso mi dice “Te le dò io le sigarette perchè sei vestita bene, ti ho vista in bagno, bhè volevo dirtelo”. Accetto, wow, mi piace questa solidarietà fra troie.
Voglio pensare con la mia testa, non seguo la moda, le ragazze portano l’ombelico di fuori e i giubbottini del cazzo e sono disposte a crepare di freddo pur di omologarsi, su quelle strisce di pelle scoperta spegnerei volentieri la mia sigaretta.. “fai la brava” dice il Maranza…okkay..ci provo..uff..

Candy on sunday

Ho dormito poco, mi sentivo sveglia stamattina, ieri non mi sono struccata e lo specchio mi rimanda la faccia di un pagliaccio strafatto, ma mi piace un casino..
Ho sentito mia mamma, le ho confermato che non andrò da lei per Natale, perchè non ho ferie e per tanti altri motivi.. lei dice che faccio bene.. quindi a Natale starò da sola a casa e passerò il tempo ad odiare tutti quelli che lo passeranno in famiglia a sfondarsi di cibo.
Le fogne nei giorni di Natale sono stracolme di merda.. si, di merda natalizia.
Ho mangiato un uovo Kinder e dentro ho trovato uno gnomo, è alto e magro con la barba lunga.. ma cazzo, gli gnomi non sono così! Questo sembra un talebano e mi fa schifo.
Per tutto il giorno ho ascoltato il disco dei Fiub e non ho messo il naso fuori casa.. vedere le illuminazioni, le vetrine e gli addobbi mi mette una tristezza infinita.. così ho passato il tempo a spogliarmi e a fotografarmi, mettendo sulla testa le mie antenne a forma di cuoricino..
Il piatto dei cd gira e lo stereo mi canta Candy.. si.. sono proprio io.. aspetto che qualcuno bussi alla porta e mi venga a portare le caramelle..

Candy

It’s a rainy afternoon
In 1990
The big city geez it’s been 20 years
Candy tu eri così bella..

Bellissima.. Bellissima
ragazza del nord
You burned my heart
With a flickering torch
I had a dream that no one else could see
You gave me love for free

Candy, Candy , Candy I can’t let you go
All my life you’re haunting me
I loved you so

Candy, Candy , Candy non posso lasciarti andare via
La vita è pazza
Piccola Candy

Candy- Yeah, well it hurt me real bad when you left
I’m glad you got out
But I miss you
Ho un buco nel cuore da troppo tempo
I’ve learned to fake it and
Just smile along

Giù per le strade
Questi uomini sono tutti uguali..
Ho bisogno d’amore
Non di giochi
Non di giochi

Candy, Candy, Candy I can’t let you go
All my life you’re haunting me
I loved you so
Candy, Candy , Candy I can’t let you go
Life is crazy
I Know baby
Candy baby

UOU UOU UOU
Candy, Candy, Candy I can’t let you go
All my life you’re haunting me
I loved you so

CANDY CANDY CANDY
life is crazy
Candy baby

Candy baby,
Candy, Candy

Iggy Pop – candy

Drink Acido

Mercoledì, 17 Novembre 2004


Alle 18:00 appuntamento con la nausea, lei non sgarra mai, è sempre fottutamente puntuale.
Vado sottoterra per prendere il treno, un marocco si siede vicino a me..e puzza,cazzo,puzza. Già sto male di mio, non ce la faccio, mi alzo, una signora si tappa il naso. Il marocco resta immobile, con lo sguardo basso..mi dispiace,ma..cazzo.

Leggo Welsh.
C’è Boab, non Bob, Boab, che è il tipico uomo medio, di quelli che scopano classico, lei sotto e lui sopra. Due palle. Boab è sfigato, ma di una sfiga da paura, in un giorno viene cacciato dai suoi, perde il lavoro, la ragazza e viene pestato dagli sbirri.
Sfiga cazzo.
Boab incontra Dio in un bar e Dio lo trasforma in un moscone schifoso, quindi Boab comincia a mangiare merda e gli piace, perchè la merda ha quel gusto aspro e forte.
Da moscone Boab si prende la sua rivincita, succhia merda e la sputa nel panino del suo capo e in quello della sua ex ragazza che sta già trombando a sangue con un altro (la zoccola). Tutti intossicati.
Alla fine sarà la madre ad uccidere Boab con un giornale, ed ecco Boab a terra esanime.
La vita fa schifo, Dio è crudele e non voglio più uccidere le mosche.

Guardo un cartellone pubblicitario, c’è una tipa che somiglia a Val, con quei capelli nerissmi.
Amavo Val, siamo cresciute insieme, ne abbiamo fatte tante…ed ero acerba mentre lei mi faceva vedere come bisognava masturbarsi.
Eravamo felici, ci dividevamo i lividi e i problemi, andavamo a mille io e lei, poi tutte e due siamo uscite fuori dai binari, ma eravamo già su due treni diversi quando è successo.
Io la droga, lei il cibo.
Un giorno sono andata a trovarla, stava di merda, ma fingeva come tutte le persone che hanno quel genere di problemi.
“Val che cazzo hai fatto?”
Aveva le labbra ustionate.
“Niente mi sono accesa una sigaretta al contrario”.
Stronzate, stava bevendo acido muriatico, ne faceva un sorso e poi mangiava il gelato, perchè le bruciava la bocca.
Assistevo strafatta al suo delirio, non mi ero accorta di niente, qualche giorno dopo sono venuta a sapere che aveva cercato di iniettarsi l’acido in muscolo e le era rimasto un buco sul culo grosso come un uovo, perchè l’acido le aveva corroso la carne.

Tutte e due credevamo che andandocene avremmo lasciato l’inferno a casa, invece ce lo siamo portato dietro..
Val.. l’ultima volta che l’ho vista aveva uno sguardo tristissimo e i suoi atteggiamenti erano costruiti.. erano così..artificiali.. ma quella sigaretta sempre accesa l’ha tradita.
Non sono riuscita a dirle niente, non l’ho abbracciata..e questo muro mi ha fatto paura.. i muri, le barriere della gente a volte mi spaventano.
Poi ho semplicemente pensato che.. la Val che conoscevo io è andata via, è sparita, non c’è più.. ed è rimasta l’altra, quella che beve acido muriatico sotto i miei occhi e mi dice che va tutto bene.

Si Val, va tutto bene, ma prima di andare via, l’ultimo bicchiere di acido avresti dovuto dividerlo con me.

Nodi nei miei capelli…

Lunedì, 15 Novembre 2004


“Soffia un vento fortissimo..mentre tu fai finta di dormire..”
..ma prima mi ha amato profondamente..lui..
Il vento freddo bussa alla mia finestra, ma non aprirò, lo lascerò urlare tutta la notte, mi addormenterò cullata dai suoi gemiti.

Oggi mi sono presa la rivincita con le commesse snob, ho fatto spese vestita da figa e non da “scendo per buttare l’immondizia” come faccio di solito. Mi hanno trattato bene stavolta, solo perchè ero vestita decentemente..cazzo il potere di un vestito..è assurdo. Mi rifiuto di credere che sia vero, purtroppo lo è, ed ho sempre più voglia di vestirmi da pagliaccio.
Reggiseni, pantaloni, un top, il biglietto per il concerto degli Interpol, cd di Morrissey, Iggy Pop e Post Orgasmic Chill degli Skunk.
Mi riesce bene sputtanarmi lo stipendio, sono la più brava in questo.. i soldi sono fatti per essere spesi, come in quella pubblicità in cui c’è il tipo che fa la spesa e tutti gli dicono “grazie”, a me nessuno mi dice un cazzo, al massimo mi chiamano “scema”.
Provo i miei soldi spesi davanti allo specchio, fumo marijuana e ascolto Iggy che canta “The Passanger”, ballo tutta strafatta e mi sento bene.
Sono un passeggero anche io, come tutti, sono salita sul tram e scenderò alla mia fermata..intanto mi godo il viaggio.
“Incomprensibile”.
Incomprensibile… si lo è..alcune persone hanno dormito nel mio stesso letto, pur essendo kilometri lontane da me, altre sono lontane ma..
passo la mano fra i capelli..un nodo.
Mi piacciono i nodi, servono a tenere strette due corde diverse, non lo scioglierò..non voglio rompere questo legame, cadrei nel vuoto.
“La gente non sa sognare”.
Affondo il mio cuore nelle sue ragioni, perchè so che sa prendersene cura.
Il mio sabato sera è perfetto..la mia compagnia non mi dispiace e neanche i miei calzettoni di lana verde..e poi..Skin sta cantando per me.

Stamattina il cielo era blu..e quando il cielo è blu, questa città non sembra più la stessa.
Sono andata a fare la spesa, lì dove lavora Flower,adesso non è più agli arresti domiciliari e sono contenta di vederlo al lavoro.
La domenica mattina qui è pieno di gente che torna dalla messa, quando esco vedo sempre le stesse persone..c’è una signora anziana con i capelli a caschetto bianchi che incontro sempre..lei ogni volta mi ferma e mi chiede se il supermercato è pieno, mi fa tenerezza.. con quella sigaretta in mano che stona col suo portamento..educato, da nonna.

Maltese è venuto a prendere il caffè,ma ho fatto una gran bella figura di merda, mentre glielo versavo nella tazzina è uscita una specie di acquetta gialla, che disastro credo che la prossima volta rifiuterà l’invito.
Per farmi perdonare gli ho ballato la canzone di Jem “Il mio nome è Jem sono una cantante bella e stravagante,ballo il rock’n'roll”.

Ho fatto un bagno caldissimo,di quelli che ustionano il culo e intanto pensavo che dovrei prendere tutte le mie sconfitte e sbatterle in una cornice del cazzo, che capolavoro neorealistico.
Esco dalla vasca e alzo il volume dello stereo..perchè c’è quella canzone che suonavo sempre alla chitarra, qualche anno fa, quando ancora non mi era successo niente, ed ero pura..
La ascolto, si..un pò fa male..il vento ha ricominciato a bussare, così mi metto sotto il piumone, per sentirmi al caldo e al sicuro.
Lo sapevo, l’ho sempre saputo che da lui non avrei avuto scampo.

I’m Not Afraid

Un?altra battaglia inutile
Tristi parole risuonano vere
Sto vivendo come una santa
Le nuvole ti stanno ancora seguendo

Ho visto dietro il tuo muro di parole
E ho guardato attraverso le incrinature
Una persona che si nasconde
E che si insinua

Ancora non ho paura
No,non sono così morta di paura
Ancora non ho paura
E tu adesso hai tutta la luce

La bellezza ti appartiene
Siamo stati amici per giorni e notti eterne

Ma adesso che tutta la luce ti appartiene
Io ti sento ancora al mio fianco

..e vado lontano..

Chi vive sperando muore cagando

Mercoledì, 10 Novembre 2004


Robbie Williams balla circondato da un esercito di puttane.
Lui è davvero disgustoso con la sua tipica faccia da inglese strafottente e orgoglioso di esserlo.
Fa freddo.In questa città contaminata anche l’inverno è arrivato all’improvviso,tra un pò la neve comincerà a scendere,nera e fangosa.
Dovrei ringraziare Dio per tante cose..anche per la neve inquinata.
Qualche inquilino stronzo ha messo un cartello nell’atrio “NELLE ORE DIURNE E’ VIETATO TENERE LO STEREO AD ALTO VOLUME,ED E’ COMUNQUE VIETATO SUPERARE I 3 DECIBEL”.
Allora nelle ore notturne bisogna che vi infiliate un tappo nel culo,perchè la notte scorreggiate di brutto e le mura del mio palazzo sono di cartone,si sente tutto.
Penso alla casa di Barbie,senza mura,con l’ascensore pericolosamente traballante,se si spezza il filo tu e Ken siete fottuti.

L’altro giorno alla fermata della 95 c’era un pazzo,altissimo,con i capelli lisci e una giacca a quadri gialla e nera.
Un tempo facevo sempre amicizia con i pazzi,non mi facevo problemi a parlare con loro,poi un giorno uno di questi mi ha sputato in testa e mi ha chiamato “stronza”,da allora non sorrido più ai matti,ma li guardo di nascosto.
Questo qui si è messo a saltare sull’autobuse e quando si è fermato,io l’ho fotografato,poi sono scesa dal bus e sono corsa a casa.
Ogni giorno.. non vedo l’ora di tornare a casa,per stare qui,nel mio rifugio,per i cazzi miei,non mi va di vedere gente e non mi va di rispondere al telefono,voglio circondarmi di poche persone,solo quelle di cui mi fido.
Mi rendo conto di essere un pò alienata,ma sto bene e mi sento felice così,quando guardo fuori dalla finestra vedo solo odio e merda.E non mi piace.
Cerco Honey,lo cerco sempre..anche nell’armadio,lo cerco fra la gente che affolla il treno nella metropolitana,immagino.. di vedere i suoi splendidi occhi azzurri che sono lì.. e mi guardano..

Oggi il sedile vicino al mio era vuoto,mi sono messa a leggere anche se mi si chiudevano gli occhi..leggo Welsh,a tratti lo trovo geniale,in un racconto Madonna e Kim Basinger parlano di cazzi grossi.
Madonna vorrebbe scoparsi i giocatori di football e immagina il loro cazzone,ad un certo punto Kim Basinger le dice “Chi vive sperando muore cagando”.
Mi ha fatto ridere,rido,da sola..con gli occhi sul libro.
Gli altri passeggeri stanno pensando che sono pazza..bhè si,lo sono..e dovrei comprarmi una giacca a quadri gialla e nera.

Viole con le unghie

Lunedì, 8 Novembre 2004


Viole con le unghie

La sveglia è suonata come ogni mattina.
Appena mi sono alzata ho sentito un forte dolore addominale ?Forse devo solo cagare?,e invece no,era l?omino.
Ho cominciato a vomitare succhi gastrici e bile.
Sudavo freddo.
Mi sono messa a letto con le convulsioni.
Ho chiamato il dottore,ma non si sbrigava ad arrivare,lui si vergogna di me,è vergine e si inibisce a toccare a le donne.
Non mi ha mai visitata,quando finalmente è arrivato,gli ho detto che doveva farlo,cazzo,lui è sbiancato.Mi toccava con la punta delle dita,mentre io tremavo di dolore sotto le sue mani.
Tutti gli inquilini del palazzo si sono mobilitati,c?erano Mara,Morgana..no, Pina no.La sarta traditrice.
L?iniezione doppia non mi ha fatto un cazzo.. nel corso della giornata mi hanno iniettato cinque fiale di Buscopan.In muscolo.
E? troppo bella la sensazione del Buscopan che ti entra nel corpo..così con violenza riesce a sedarmi.
Dormo?e quasi mi sento una tossica,con il mio culo bucato.
E? stata la crisi peggiore dell?anno,la piu? dolorosa,avrebbero voluto ricovermi,ma io ho rifiutato,perché questa è l?ultima volta che starò
male,quindi l?affronto così questa malattia stronza.
Faccia a faccia,solo io e lei.

?Dott. ? chiamare dal lunedì al giovedì,dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00?.
E? venerdì.. che me ne frega,io chiamo lo stesso,male che vada lascio il mio recapito in segreteria.
Chiamo.Squilla.
Mi risponde lui in persona.Abbiamo parlato,dice che quello che ho io può evolversi in cancro,a prescindere da quanto sia sviluppato.
Non ho nessuna intenzione di farmi sfottere dal cancro,il dottore dice che non mi darà medicine e che posso guarire.
Ho prenotato la visita per Dicembre e Apple verrà con me.I veri amici mantengono la parola e non ti abbandonano mai,a dispetto di tutta la merda che mi circonda.
Ho pianto di gioia,mi sono sdraiata a testa in giù con Burn dei Cure,l?altro giorno l?ho ascoltata con Apple,anche lui dice che sia un gran bel pezzo..concordo..ha un attacco da paura.
E io sono una guerriera.

Io mi permetto

Adesso veniamo a noi.
Questo è il mio diario,ma dato quello che è successo,ora ho qualcosa da comunicare a tutti.
Quindi aprite bene le orecchie e sgranate gli occhi perché non ho intenzione di ripetermi.
Ho 25 anni,sono una ragazza ,ed esisto.
Io esisto davvero cazzo.
Le foto che posto sono le mie,quella delle foto sono io,non ho bisogno di ritoccare niente,perché grazie a Dio sono una bella ragazza,non sono contro la pornografia,ma contro l?esaltazione della stessa e
contro chi si erge a paladino della libertà sbandierandola.
La cellulite sul culo non ce l?ho e neanche nel cervello.
Ho studiato,leggo tanto e sono molto informata.

Questo blog del cazzo è nato per gioco ed è il percorso di una persona: il mio.
Non ho mai modificato niente,né tolto articoli dall?archivio,né tantomeno eliminato commenti,perchè negli stessi c?è la storia di altre persone e la
testimonianza di quanto,molte di loro, siano state false e bugiarde.

Non cerco nessun tipo di approvazione,voglio essere libera di parlare di me e di ciò che c?è intorno a me.
La regola di ?sei su internet,devi aspettarti di tutto e accettare il parere di tutti? a me non sta bene.
Qui le leggi le detto io e solo io,chi viene da me deve solo mettersi a pecora e misuarare le parole prima di aprire la bocca di merda.

Nella mia vita è sempre stato così,in ogni cosa che ho fatto sono sempre arrivata al primo posto.
Al liceo non avevo bisogno di studiare all?inverosimile per ottenere ottimi voti,a teatro fra le 50 persone iscritte sono stata una delle due che è riuscita a diplomarsi.
Quelli come me arrivano dappertutto,io vado dove voglio e per me c?è sempre un posto,se riesco ad entrare gratis ai concerti,non è perché spompinazzo i tecnici,ma solo perché ho qualcosa da dire e la gente
mi ascolta.
Non ho bisogno di fare citazioni dotte,né di usare paroloni,io arrivo diretta,come una freccia in mezzo agli occhi.

Anche il blog,che è paritito in sordina,credo che sia uno dei pochi che sfiori i 300 commenti e che abbia un numero di accessi così alto.
Non l?ho voluto io,né tantomeno mi sarei immaginata una cosa del genere.
Ma è successo,questa sono io.
Si nasce così,non lo si diventa.

Sono buona,mi fido delle persone e sono sincera.
Non ho mai chiesto un cazzo in cambio,ma la sincerità la pretendo.
Purtroppo la conclusione alla quale sono arrivata è che la gente è cattiva,invidiosa,e molti si sono approfittati della mia buona fede.
Contro la gente che si comporta così,reagirò sempre con altrettanta cattiveria,bastardaggine e parole volgari.
Tutta la violenza di cui dispongo la utilizzerò contro chi sarà falso con me.

Le persone che valgono sono davvero poche,molti vengono qui a farsi pubblicità,perché fa fico essere amici di Violet,altri hanno cercato di scoparmi,perché anche scoparsi Violet fa fico,altri ancora hanno fatto
il doppio gioco,questo invece fa schifo.

Allacciascarpe nella mia vita non ne ho mai avuti e le scarpe ho imparato a sistemarmele a suon di ceffoni.Ho un?ottima memoria,avevo tre anni.
Se mi ritrovo nei casini è solo perché io sono onesta e puntualmente devo scontrarmi con le illazioni delle persone e con la loro vigliaccheria.
L?unica reazione che ho è quella di sputargli in faccia,e per quanto sia brutto questo gesto,a me dà soddisfazioni,se le situazioni sono drammatiche non le sdrammatizzo,ma le racconto così come sono:nude e
crude.
Evidentemente a qualcuno non sta bene,ma come ho detto,qui comando io.
Decido io chi parla qui,qualcuno ancora,non potrebbe essere d?accordo,bene,non me ne frega un cazzo.

Le persone sono prolifere di buoni consigli,ma se non applicano nelle nelle loro vite questi stessi consigli che vengono a mollare qui,bhè,possono andarsene a fare in culo.
Ad alcuni farebbe bene una bella scopata,senza troppi giri di parole.
Se qualcuno decide di ?sprecare? una parola in mio favore,è solo perché mi conosce profondamente,e guarda caso,quelli che mi insultano sono sempre dei perfetti sconosciuti,che in un certo senso,cercano di soddisfare la loro curiosità morbosa e di stabilire un rapporto con me,seppur in modo insano.

I commenti della gente spesso mi feriscono,mi fanno male,quindi mi riservo il diritto di cancellarli,di stravolgere il senso di quelli spiacevoli
trasformandoli in elogi,vaffanculo,in poche parole il diritto di paracularvi.
Per i casi piu? gravi ed insistenti ,interverrà direttamente la redazione di Tiscali,diciamo che con tutti i soldi che gli faccio guadagnare,questo è il minimo che possano fare,e credetemi,quando voglio so essere una gran rompicoglioni,e qualcuno qui lo sa molto bene.
Non sono io che devo cambiare indirizzo,ma le vostre teste di cazzo che devono mettersi alla ricerca di un cervello.

Mi sono accorta che piu? di qualcuno copia le mie frasi,le mie espressioni,addirittura post interi,spacciandoli per merce propria,come il signor ?tuttoeniente?,gli scopiazzamenti non mi sono mai piaciuti,e neanche le persone che vanno in giro a parlare male di me su altri blog.
Capisco che molti si sentano deboli rispetto a me,conosco l?entita della mia forza e delle mie parole,tuttavia la vigliaccheria è un?altra delle cose che mi fa girare i ciglioni.

Infine,qualcuno ha parlato di mafia,dicono che qui ci sia la mafia.
Mi viene da ridere,questa cosa mi ha fatto ridere,si,qui c?è la mafia!
La ?sacra Violet unita? e io sono Violet la camorrista.
Che coglioni,solo gli ignoranti usano ancora questa parola.
Non sono mafiosa,ma credo nella cattiveria.
Io faccio pensieri cattivi,quando mi sento ferita sono cattivissimi.
Io sono umana.
Nelle persone integre tutte buone e parole sagge non ci credo.

Strawberry mi scrive “Il giardino di casa mia d’inverno è sempre coperto di neve vera, fredda. Ma ogni primavera rispuntano le violette… vere. Non so come fanno, ma ce la fanno. Sempre.”

Come fanno.. come farebbe qualunque altro essere piccolo,debole e indifeso:con le unghie e con i denti.
Come faccio io.

Honey,that’s for you..you’re always been by my side.

Burn-Brucia

“Non guardare.. Non guardare..”
mormorano le ombre
sussurrandomi lontano da te
“Non svegliarti la notte per guardarla dormire
sai che continuerai a perdere
questo tremante
adorato
folle cucciolo di ragazza?”
Ma ogni notte brucio
Ma ogni notte invoco il tuo nome
Ogni notte brucio
ogni notte cado di nuovo
“Oh, non parlare d’amore..”
le ombre fanno le fusa
e mi bisbigliano lontano da te
“Non parlare di mondi mai esistiti:
Solo la fine e’ sempre certa..
Non c’e’ nulla che tu possa dire,
nulla che tu possa fare…”
Ancora ogni notte brucio
Ogni notte grido il tuo nome
ogni notte brucio
ogni notte il sogno e’ lo stesso
Ogni notte brucio
aspettando il mio unico amico
Ogni notte brucio
aspettando che il mondo finisca
“E adesso dipingiti il viso..”
sorridono le ombre
facendomi scivolare lontano da te
“Oh, non importa in che modo ti nascondi
Ti troveremmo comunque se lo volessimo
Perciò stenditi e chiudi gli occhi:
Dormi un po’,
devi essere stanco?”
Ma ogni notte brucio
ogni notte invoco il tuo nome
ogni notte brucio
ogni notte cado di nuovo
ogni notte brucio
gridando come un animale
ogni notte brucio

Dreaming the crow-black dream,
yeah, yeah Dreaming the crow-black dream

Neve di plastica

Martedì, 2 Novembre 2004


I cessi dell’autogrill sull’autostrada per Bologna,sono stranamente puliti e profumati,senza scritte sconce sui muri.
La signora delle pulizie è seduta davanti al suo cestino con le monete,ma non ho niente da darle e mi guarda triste..
Io e Apple cantiamo in macchina le solite canzoni che ascoltiamo ogni volta che ci troviamo in viaggio e gli dò anche i bacini sulla guancia,perchè ci vogliamo bene.
La nebbia e la pioggia inghiottono la strada..ma non ho mai paura quando sono con Apple,anche se tutto intorno è nero e l’erba buia corre veloce vicino al mio finestrino bagnato.

Abbiamo incontrato Maltese,ora lo chiamo Sergio Japino e mi fa ridere perchè gli faccio i balletti di Raffaella Carrà e gli canto stupide canzoni “Che confusione sarà perchè ti amo,è un’emozione!” rido da sola.
Adoro Maltese,anche se mi ha fatto camminare in piena notte per tutta Bologna e con la pioggia..e cazzo mi si è fottuta la piega che ho fatto da Jean Louis David.Rido ancora..e ancora,perchè io valgo.
Io e Apple abbiamo dormito nel lettone soppalcato,ma lui si è incazzato perchè dice che gli tiro le coperte,stronzate Apple di notte si muove come una bestia.
L’hashish non manca mai e neanche un buon pranzo,ma ho il sospetto che Maltese sia andato sotto con il conto in banca..ma tu sei Sergio Japino quindi te lo puoi permettere!..Mi ucciderà per questo lo so..

Sarei dovuta andare a Verona,ma non avevo voglia di immischiarmi in casini di ex fidanzate ossessionate…mi è dispiaciuto.. sarei andata ubriaca di notte sotto il balcone di Giulietta per tirarla giù.
Per dirle di togliersi quel ridicolo vestito,tanto non verrà nessuno a prenderla,nessun cazzo di principe e angelo sminchiato.Nessuno.

Questo fine settimana ho fatto un pò di pulizie,ho buttatato via bigliettini,numeri di telefono e tutte le promesse su carta del furbone,d’ora in poi se dovessi incontrare le stelle..bhè,le scanserò.
Il furbone non sa che le bugie hanno le gambe come quelle di Iuri Chechi:corte.Ora capisco perchè dice che è di destra,questo ha le mani in pasta dappertutto,peggio di Berlusconi e la cosa che mi fa ridere e che dice a tutte le stesse cose! Le chiama come chiamava me “stronzetta”,che inutile coglione,spero che trovi presto il coraggio di spararsi in faccia.
Ogni volta che riderai ricordati che io ti sto odiando

Mi sono messa nella vasca per sciogliere la stanchezza nell’acqua..poi mi sono rovesciata sul letto tenendo fra le mani il regalo del Maranza.. lui è tornato da Parigi e mi ha portato la palla in similvetro con la torre Eiffel,l’acqua,la neve e i brillantini di plastica..
La agito e..mi piace vedere la neve che si posa sul fondo..adoro questo paesaggio surreale..immagino di essere un pupazzetto anche io..e quasi mi addormento..sotto questa neve di plastica.