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Un ago sul culo

Lunedì, 28 Febbraio 2005


Solo un venerdì sera

Mi sento sola stasera.
Lo penso con gli occhi fissi nel posacenere blu a forma di cuore. Quello che ho rubato a Marco una sera d?estate.
Me la ricordo quella sera.
Ero con la Mary, Mary la bionda, ora è una specie di cocainomane.
Io invece sono una specie e basta. Una specie di non so cosa.
Alla tele guardo quelli di Zelig che sbraitano, sembrano gli animali di un circo.
Un circo di uomini.
?Mi farei sbranare da una tigre drogata del circo Orfei? dice lui.
E a volte credo che lo farebbe davvero.
Davvero, si.
Un brivido mi ha appena attraversato la schiena e i capelli mi cadono sugli occhi, è per questo che non riesco a leggere bene.
Ma questo non ha importanza, non conta semplicemente un cazzo.
Ho fatto un bagno caldo e ora ho freddo.
Ho fatto un bagno caldo e non mi sono messa le mutande.
So già come andrà a finire.
Mi masturberò e mi addormenterò bagnandomi in un orgasmo palpitante di solitudine.

Un ago sul culo

Le mutande pulite le ho appoggiate sulla mensola.
Quando mi sono svegliata me le sono messe in faccia perché mi piace sentire l?odore del bucato, mi sembra di ritornare piccola.
L?odore del passato.
Ritorno bambina.. come quando la sera mi addormento con una mano sulla tetta o sulla figa.
Non so perché lo faccio, mi viene istintivamente.
Stringere.
Possiedo solo me stessa.
Piango di brutto e mi siedo per terra con la schiena contro il termosifone bollente.
Le bottiglie vuote sono in fila vicino alla finestra, sembrano dei soldati sull?attenti e mi puntano.
Tra un po? spareranno.
?She?s lost control again?.
I capelli spettinati, il piumino gigantesco, lunghissimo, mi sono passata il rossetto sulle labbra, ma sto solo andando a fare la spesa, mentre lo specchio mi rimanda l?immagine di un pagliaccetto tristissimo.
Mi sento come quei maniaci che si aprono l?impermeabile, rigorosamente beige.
Nell?internet point c?è una tipa grassa davanti al pc, a lei piace il gestore di questo buco di merda che è ciccione anche lui.
Lei dice a lui:? Ehy non guardare sul monitor, c?è una foto che non puoi vedere!?
Traduzione: ?Guarda sul monitor, c?è una mia foto mezza nuda?
Automaticamente parte la mia voce ?Se gli dici così la guarderà di sicuro?.
E piomba il silenzio. Sento che mi stanno guardando, ma non mi giro.
Mi puntano come quelle bottiglie e tra un po? spareranno.
Mettetele sul mio conto le vostre sconfitte.
Cammino lentamente per la strada.
Lentamente piove.
Lentamente mi bagno.

Penso che a volte casa mia si trasformi in una specie di palcoscenico e non so se io sia un personaggio della scena o uno spettatore del cazzo.
Una persona fuori dal mio corpo che assiste a tutti gli eventi.
E così qualcuno grida sul ballatoio ?Violet sta male, dove abita Violet??
Entrano in casa mia, guardano le scritte sui muri ?budino di merda? e il mio telo di Corto Maltese, mi dicono ?Stai in piedi?, anche se sto per svenire.
Mi mettono una siringa fra le dita, io guardo le loro facce, ma qualcuno ha tolto l?audio.
Devo bucarmi da sola.
Vorrei solo urlare.
L?ago entra nella pelle scivolando sotto i miei occhi.
Poi tutti vanno via e resto di nuovo solo io?e un centinaio di fantasmi.
Sulla lingua sento il sapore del dolore scivolare lentamente nella gola.

Il mio cuore? batte ancora.