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Bombe e bomboniere ( rigorosamente del cazzo )

Mercoledì, 26 Ottobre 2005


La bomba di Hiroshima non era un cazzo in confronto alla tele.
Devo cominciare a disintossicarmi da tutta questa merda.
I TG mi impressionano.
L?altra notte ho sognato di essere quella grafologa famosa e sono andata in paranoia aggrappandomi a misteri inquietanti.
Ragazze scomparse. Ragazze annegate. Ragazze mutilate.
Ero convinta di sentire i rumori e la gente dietro la porta che manometteva la serratura.
E poi dico, cazzo, mi guardo la Talpa per divertirmi. Per sentirmi una grande rispetto a loro che mangiano la merda a comando.
E invece no.
Vedi che i bianchi sono guerrieri e i neri selvaggi.
I bianchi intelligenti e i neri ritardati.
I bianchi povere vittime i neri astuti volponi che voglio fregarli.
Mentre ero a letto sentivo qualcosa muoversi nella pancia, per il nervoso. Come un granchio che cerca di arrivare al cervello.
Ho spento tutto e devo ammettere che quando spengo la tele è davvero il momento più bello perché le immagini spariscono come coperte da un sipario nero.
Peculiarità di un televisore MIVAR.
Ho capito che devo spegnere e non accendere e che più spengo più sto meglio.
Spegnere la candela ad esempio.
Rido, adoro questa battuta, la faccio ad ogni compleanno.
L?altro giorno parlavo con Honey. Lui è la mia fonte di ispirazione.
Insomma parlavamo di bomboniere.
La vita di un uomo e costellata da bomboniere.
Nasci e i tuoi regalano una bomboniera a tutti. Mettono un fiocco gigante dietro la porta, ma così grosso che cazzo sembra di stare a carnevale.
Poi ti battezzi ed ecco arrivare la seconda bomboniera, di solito è un bambino d?argento, un ciuccio costellato di diamanti cafoni o roba del genere.
La prima confessione (che per me è stata anche l?ultima) e anche lì per festeggiare distribuisci piccole croci di legno o quadretti con la Madonnina.

*Rivelazione scoop: la prima confessione di Violet*

Dissi al prete che mi piaceva mio cugino e che pensavo cose sporche, che dicevo parolacce e che avevo rubato. Aprendo il mio cuore nero scoppiai a piangere.
Pensavo che la mia vita sarebbe cambiata, che ero ormai ripulita, salvata dalla dannazione eterna.
Invece è andata sempre peggio e tutto questo perché il peccato è piacevole.
Ed è proprio il peccato che dà un senso al Mulino Bianco e alla bontà in generale.

*Fine della rivelazione scoop*

Quando arriva la prima comunione le catechiste ti riempiono la testa di cose tipo: ?perché nel tuo cuore ora deve entrare Gesù?.
Mi ero convinta di essere una bambina speciale, tipo Marcellino pane e vino e che anche io potevo vedere Gesù parlare e scendere da quell?enorme crocifisso al centro della navata.
Durante la messa chiudevo gli occhi e mi sforzavo con la forza della mente di far accadere il miracolo.
Per essere osannata, eletta santa o prodigio.
Volevo disperatamente essere qualcosa.
Ero solo disperata.
Le bomboniere della mia prima comunione erano lettere di legno colorate. Ne ho data una a tutti i bambini.
La cresima non l?ho mai fatta, era successo qualche scandalo in quegli anni, tipo un vescovo che aveva fatto vedere il suo santo uccello non so a chi.
E poi avevo già scelto la mia personalissima strada della perdizione.
Ecco. Tutto qui.
Alla fine, pensavo, un uomo si ritrova sempre una vetrina stracolma di bomboniere, le sue e quelle di tutta la gente che conosce.
E quando stai per morire che cazzo te ne fai di un cigno in fottuto cristallo Swarowski che trionfa nella tua vetrinetta del salotto.
Io a casa ho solo una bomboniera.
Un bicchiere, o un calice non so bene cosa sia, con un piccolo ornamento in argento.
Me l?hanno appioppata dopo il matrimonio di un amico.
Sinceramente non so che cosa farmene, voglio dire, non berrò mai in un bicchiere così. A casa mia tutti i bicchieri sono di Topolino e della Nutella, mi sentirei stupida a sorseggiare la birra da lì.
Una regina sfigata.
Una regina senza trono.
E poi, anche se dentro ci cacassi, le cose non cambierebbero.
La merda resta merda anche se depositata in un calice regale.
Come questo.