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Il ritorno di sto cazzo

Giovedì, 27 Gennaio 2011

Stare qui tutta sola ha un suo fascino.
Ricordo i tempi in cui qui c’era un grosso puttanaio. Se rileggo quello che scrivevo allora..bhé.
Mi fa tutto schifo.
Scrivevo di merda, e questo è innegabile.  Riesco ad apprezzare solo i pezzi più recenti.
Credo che aver studiato cultura giapponese per tre anni abbia influito sulla mia percezione estetica, sono diventata più precisa e meticolosa. Niente impeti ( ma i peti, quelli si) niente disordine, niente fumo, niente droghe, qualche bicchiere di buon vino se la serata promette bene.
Sto invecchiando.

Mi sono laureata, l’anno scorso, con 108/110.

Nelle foto di quel giorno sembro una scema. Un’eterna complessata con la tesi tra le mani. Il completo della Sisley comprato all’ultimo momento. Uno standard. Giacca nera e pantaloni neri. Camicia grigia. Da cameriera.
Questo lavoro mi perseguita.
Ho un sacco di cose da dire.
Un sacco.
Ma quel coglione di Travaglio con il suo umorismo da prete (i classici preti che leggono l’omelia infilandoti un dito nel culo) mi distrae. D’altronde senza la tele accesa non so stare. Aspettavo con ansia questo dannato switch off, ma non è come pensavo. Preferisco la tele on demand e adoro Teen Mom.
Mi chiedo dove sarete tutti quanti.
Mi chiedo se tra i miei lettori qualcuno sia morto o abbia sfondato.

Cosa c’è di male.

La morte e il successo sono due facce della stessa medaglia.

ottobre 2010

ottobre 2010

Cuore portaspilli

Lunedì, 24 Maggio 2004

Pulp Supermarket
Nel posacenere c’è mezzo spliff.Lo fumo.E così alle undici di mattina sono già abbastanza sballata,quindi vado al supermercato vicino casa a fare la spesa.Quando entro sono così fuori che non prendo neanche il cestino e giro intorno agli scaffali a vuoto.Etichette colorate,bottiglie,scatole profumi.L’hashish mi amplifica tantissimo la percezione di queste cose.E mi piace, mi piace un sacco.Guardo nei carrelli della gente e immagino tutto..la loro vita,il loro lavoro,le loro manie.
Uomo solo-perlopiù schifezze e roba già pronta,salumi,frutta zero,bevande gassate.
Studente universitario che cerca di fare il sano-pomodori,un sacco di pan carrè,una coca,una birra,un dolcetto,latte.
Anziano-latte,biscotti,farina,mele,lucido per le scarpe.
Donna in carriera che mi sta sul cazzo-yoghurt,gelato valsoia,pane integrale,acqua vitasnella(da troia),minestrone surgelato,kiwi,arance,riso.
Famiglia triste con bambino-la moglie porta il carrello e guarda i prezzi e le offerte,il marito cerca di tenere buono il bambino che fa i capricci e vuole tutto.Nel carrello c’è il mondo..kili di carne,passata di pomodoro,biscotti e merendine del cazzo.La mamma è trasandata,grassa,con baffi.Il papà ha gli occhi sul mio culo.non fanno l’amore da un sacco e non si dicono “ti amo”.Che incubo.
Il mio cestino invece è tipico della “Ragazza che sta male e si fa del male,ma non troppo”
Banane(ficcatele nel culo,va bene stasera prima di uscire)patatine,nutella,zucchine,funghi,bacardi breezer(pinapple,waitermelon flavoured)scottex.

Cuore portaspilli
Il mio quartiere è stupendo.La gente è tutta fuori di testa.La chiesetta vicino casa festeggia S.Rita e dopo i fuochi il silenzio.Un tipo comincia a urlare dal balcone “Abbasso il Vaticano!”Rido per tre ore.Metto in testa fermagli bellissimi a forma di farfalla,tempestati di brillantini.Sono felice,vado a beccare un pò di gente,mi voglio divertire.Alla fine siamo finiti a casa mia a spaccarci di rum e pera e a fumare hashish.Ho messo su la colonna sonora di Studio 54 e abbiamo fatto i ballerini di “saranno famosi”con coreografie pornografiche e battute sconce.Ho un amico che sembra gay,ma non lo è..ed è la persona più teatrale che abbia mai conosciuto.Lui la realtà non sa cosa sia,mi fa ridere..il suo mondo tutto colorato.Insieme facciamo un sacco di stronzate…ci rovesciamo le cose addosso…facciamo le pubblicità dello shampoo antiforfora…la deviata va con i deviati.
Ieri ero serena e rilassata…una vecchietta completamente sorda si è seduta vicino a me.Somigliava di brutto a mia nonna e aveva il suo stesso odore..Gli odori trasportano immagini.E mi è venuto in mente di quando da piccola giocavo alla signora davanti alla sua specchiera.Aveva un portaspilli a forma di cuore blu,ne ero terribilmente attratta…adesso capisco perchè..
Ne prendo uno..ancora uno spillo..e lo affondo dentro il mio cuore che batte.
Non sento niente.

Candy Candy è peggio di me

Venerdì, 12 Marzo 2004

Sono sul letto di casa mia,ho fumato la mia canna,e sono qui,stesa immobile.
Ho visto una piccola,piccola ragnatela che penede dal soffitto. Mi piace come si muove, adoro i ragni.
Non so perchè mi sento così stanca,e non ho voglia di preparare la cena,a casa c’è un casino,devo fare la lavatrice,devo farmi un bagno, sto da schifo.
Penso di aver messo su un paio di chili, e sono felice, io sto bene con me stessa,quando mia mamma mi vedrà, non mi dirà che sono sciupata.
Le ultime volte prima di incontrare i miei, mi davo i pizzichi in faccia per farmi venire un bel colorito.
Io sto bene con me stessa.
Passare una serata a casa da sola,lasciandomi travolgere dai miei pensieri,per me è piacevole,io sono la mia migliore amica.Io sono il mio migliore amante.
Mi tuffo nella vasca da bagno, mi piace l’acqua bollente. Mi piace sentire questa piccola sofferenza mentre mi immergo. Mi piace sentire la pelle che brucia.
Mi asciugo i capelli, sono lunghissimi, li farò crescere per sempre. Non ho mai avuto paura dei dottori. Mai. Sono sempre stata coraggiosa,mi piace guardare l’ago che mi entra nella carne. Mi fa sentire forte.
Ho paura delle parrucchiere. Le odio.
Mio padre mi faceva taglire i capelli come un maschio.
Mi portava dal barbiere.
Anche quando avevo 15 anni, ogni volta che facevo una cazzata, il suo modo di punirmi era di farmi tagliare i capelli.
Quanto ho sofferto per questo. Io volevo essere come Barbie, volevo i capelli lunghi. Invece lui mi obbligava a farmi la zazzera. Io mi sentivo una scimmia. Una volta li ho fatti verdi e tutti mi dicevano che l’incredibile Hulk mi aveva sborrato in testa.
Da quando sono andata via di casa nessuno mi dice come devo portare i miei capelli. E ora sono lunghi, del mio colore naturale, con i boccoli. Vaffanculo.
A casa da sola. Penso a quello che dicevo una settimana fa all’angelo custode. Di tutti i casini che ho combinato quando ero piccola.
Mi mettevo sul bordo della strada e sputavo nei finestrini delle macchine che passavano.
Facevo la pipì sullo zerbino delle mia vicina, perchè gridava sempre.
Entravo nelle case della gente e rubavo tutto quello che mi piaceva.
Una volta ho fatto la cacca e l’ho buttata sul balcone della vicina.
Ho preso un sacco di botte per questo.
Un’altra volta a 15 anni con le mie amiche eravamo ubriache e io con la mini, le scarpe alte,e i capelli da scimmietta,mi sono messa sulla strada e per fare la stupida,g ridavo “bocca e naso 50 mila!”e facevo roteare la borsetta.
Si è fermato mio padre.
Ho preso un sacco di calci nel culo.
Mi sentivo molto Candy Candy, io adoravo Candy Candy.
Ma non ho mai visto Candy farsi una doccia. Non si lavava mai. Mia mamma diceva che era una sporcacciona e si metteva sempre gli stessi stivali.
Candy Candy aveva la sgommata sulle mutande.
Sono geniale e la foto l’ho modificata io.
Candy candy è peggio di me.

Bloody me

Giovedì, 11 Marzo 2004

Come dice l’amico di Gigia…”l’argomento mestruazioni,quando arriva è la fine”.E io sono in piena fase premestruale. E allora divento pazza.
Sono sempre nervosa. Dormo di merda. Non sogno. Sono triste e insoddisfatta.
Faccio discorsi alla “200 cigarettes” del tipo “non ho uno straccio di ragazzo e mi odiano tutti”.
Vado a controllare le mutande ogni mezz’ora se so che ho avuto un rapporto a rischio.
Poi quando mi arrivano offro da bere a tutti.
Se esco con un tipo, e lui mi chiede di scopare sapendo che ho le mie cose, allora secondo me è un porco. Lo mando in culo.
La mia amica non si lavava quando aveva il ciclo e puzzava di baccalà!
Io gliel’ho detto e abbiamo litigato.
Mia mamma dice che le mestru purificano il corpo, e piu’ sangue perdi, meglio è. Io perdo poco sangue.
Le mestruazioni sono state da sempre considerate un simbolo del demonio.E infatti le donne con le mestru non potevano entrare in chiesa.
Il demonio è nel sangue. E si sta sciogliendo.
E questa cosa è bellissima.
La prima volta che mi sono arrivate avevo 13 anni e stavo facendo lezione nell’ora di religione!E questo è un segno divino. Sono una madonna.
Sono sacra.
Quando ho le mie cose le tette sono durissime e siccome odio i reggiseni, quando scendo le scale correndo, mi fanno malissimo, e mentre corro impreco.
Mio padre quando ha saputo che avevo “dato lo sviluppo”mi ha sorriso,e mi ha detto “sei una signorina”. Io volevo piangere. Perchè non volevo diventare grande.
Mi vergognavo e il sesso,e le mie tette che crescevano mi facevano schifo.
Tendevo a nasconderle.A nascondere che avevo dato lo sviluppo.
Poi mi sono rasseganata a crescere e ho conosciuto il cazzo.
Si lo so che questa frase è volgare però mi è venuta così e mi viene da ridere.
Sono in fase pre mestru e quando mi arriveranno sarà una liberazione.
Sono un miscuglio fra il sacro e il profano.

Il chiodo fisso del giorno:
A lui non gliene frega un cazzo di me.