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Retard girl

Mercoledì, 30 Giugno 2004

Sul balcone..è notte..ascolto Retard girl delle Hole e mi ricordo di quando avevo 15 anni e giravo con una corona da principessa fatta da me…con il cartone e la carta stagnola…sono diversa..lo sono sempre stata..sono una star..e le stelle..stanotte…mi piovono addosso..
Giò è venuto a salutarmi,parte..e lo rivedo a settembre,mi mancherà..è passato da me e ci siamo fatti un sacco di foto in tutte le posizioni,e no cazzo,non sono Oliviero Toscani.
Io sono Violet e sono molto più brava.
E non sono sola.
C’è un sacco di gente che mi cerca e che ha una parola per me…
Jhon qualche giorno fa cantava al telefono..cantava per me…
Domani vado da Apple..il mio fratellone mi porta a vedere i Verdena,e hanno riservato un posto per me.
Per me cazzo.
Quindi mi metto gli anfibi,il mio vestitino preferito,preparo il borsone/zaino e lo riempio con tutto quello che un uomo non usa.Vorrei mettere anche la porta del bagno perchè Apple a casa sua non ce l’ha!…e mi fa ridere il fatto che devo andare nel suo bagno con la porta aperta e il culo all’aria.
Cammino nuda per la casa,mi guardo allo specchio e mi piaccio,sono bella,non mi manca un cazzo.Posso avere tutto quello che voglio,la devo piantare di dire cazzate,sono una persona intelligente..è solo che.. anche io ho bisogno di sfogarmi,non sono un fottuto cyborg con la tuta aderente bianca e il pacco d’acciaio..hihihihihi..rido.
Sento LEI via sms..e mi dice “Devi prendere quello che vuoi,non quello che capita”.Ha ragione cazzo.Lei mi sente e a modo suo mi ama.E lo sa che io lo so.
Quindi oggi vado a stirarmi i capelli dalla tipa nera che mi fa impazzire quando mi strizza l’occhio…e mi preparo per andare a prendere quello che voglio.Me lo merito.E’ mio cazzo.E siccome mi voglio bene mi metto le mani in mezzo alle gambe..
…e per un minuto rido pensando ad Apple che mi dice:
“Allora te la sei fatta la sega?”
“Si!”
“E vai…”
Si,sono una stella.

Violet Jammin Festival

Lunedì, 21 Giugno 2004

Hit the road

Mi sono messa la mia maglietta punk che fa molto Siouxie,i dottori 14 fottuti buchi e la mini nera che ragiona con la sua testa,brava,ha capito che ad ogni mio passa deve alzarsi sempre di più. Io non sono di quelle che si tira la minigonna verso il basso.
Appena arrivo in Centrale mi accorgo che il sieropositivo al quale lasciavo il mio panino,non c’è più,sono mesi che non lo vedo.. sul muro pieno di pipì annerita ha lasciato una scritta “io esisto nonostante la vostra indifferenza”.In stazione litigo con la macchina che emette i biglietti, questo cazzo di troiaio,un arrapato che vuole fare l’amicone mi si avvicina,ma lo liquido con un hodafareciao. Il treno è pieno di sudore,mi siedo vicino ad una coppia di neri e stiamo tutti a gambe aperte.. che bello sono a mio agio. PIACENZA. Io e Apple arriviamo contemporaneamente, ci vogliamo bene noi due,mi ha anche regalato la digitale…
Viaggio con la testa fuori dal finestrino e l’aria mi taglia la faccia. Le famigliole perfettine vanno al mare e io le odio,si bolle sull’A1 e loro se ne devono stare a casa,dove cazzo andate con le biciclette e i canotti legati sul portapacchi???solo per fare un tuffo nella merda.
Ascoltiamo i vecchi pezzi dei Guns e dei Garbage,fumiamo un joint e quando sono in botta faccio finta di spompinazzare Apple e ci ammazziamo dalle risate a vedere gli automobilisti in coda che si scandalizzano,faccio anche finta di pulirmi con il tovagliolo,mostro una tetta al camionista, sono io il tuo calendario.
Mi suda il culo in macchina,ho sonno,ho sete e voglio tornare a casa.

Livin’ the music

Cazzo c’è un botto di gente il clima è perfetto,incontriamo il mio fan perverso,lo adoro e ha una cultura musicale da paura,il suo socio è alto più di due metri ,preleviamo anche il blogger Maltese..che tipo allucinante è troppo simpatico..
Beviamo birra e ci spacchiamo di canne,ma voglio schiodare da questo tendone,non capisco un cazzo è un momento di stordimento totale e voglio correre.
I Pixies sono grandi,li amo..hanno suonato Where is my mind e io ci sono.Sono qui e vorrei essere come Kim Deal,che donna cazzuta. L’acustica è buona,io voglio salire sul mixer..il potere..e poi Ben Harper,ballano tutti e lui è figo cazzo. Sono seduta per terra e cerco Happysad..non sono al massimo di me,lo so. E poi ecco quello che aspettavamo tutti i Cure,la leggenda,cazzo non mi sembra vero,Robert Smith è carico,la voce è immutata,luci viola e blu mi ricordano che sono viva.
Fryday I’m in love,Pictures of you,Just like heaven,alcuni schifosi girano tra il pubblico chiedendo speed,ma alla fine con A forest ,tutta la gente è unita,nella canzone più bella del concerto.Solo la musica può farlo.E’ magico cazzo niente può competere con questo.NIENTE.Posso immaginare la mia vita senza un uomo,ma non senza la musica.
Siamo sfatti,Happysad vorrà uccidermi,lo so,lo so, ma io sono un casino di donna che cammina.

Come back baby

Accompagniamo Maltese a bologna,ci stecchiamo l’ultimo pezzo di spliff.. dormo accovacciata sul sedile posteriore,quando arriviamo a casa sono le cinque e mezza,Apple dorme con me,siamo come due bambini e cazzo mi hai lasciato la bava sul cuscino!…ma ti voglio un casino di bene,sei il mio fratellone sballone e quindi è okkay..
Guardo gli schizzi di dentifricio sullo specchio e mi ripeto che è stato tutto bello,un’estasi..bello,si ,si…ma allora dimmi perché ora ho voglia di piangere..dimmi perché con questa cazzo di macchina fotografica non riesco a immortalare la mia faccia come io la vorrei..
Così mi metto sul letto..e continuo a scattarmi fotografie…sognando di essere una rockstar.

Trip

Mercoledì, 14 Aprile 2004

Trip1

Esco di casa alle sei di mattina.Piove.Che tempo di merda.
Ho sonno.In stazione mi fermo in farmacia.Ho bisogno di pillole.
Allo sportello incontro quel transessule che vedo sempre da queste parti.
Ci mettiamo a parlare.Osservo le sue scarpe.Le sue unghie.Il suo naso rifatto.
Sul treno mi tocca dividere lo scompartimento con la fottuta famiglia felice.
Mangiano Ringo Boys,bevono succhi di frutta.Che palle.
Poi arrivano due gay.Parlano di Etro e di D&G e sono divertenti.
Le coincidenze non esistono.
I sedili del treno odorano di moquette inglese.

Trip2

Scendo a Nizza.
Fame.Sete.Sole.Mare.
Mangio un sandwiche al tonno.
Che schifo.
telefono alle persone che amo per avvisare che è tutto okkay.
Questo lungomare è banale.Mi aspettavo di più da un posto frequentato da snob del cazzo.
Basta torno in stazione per riprendere il treno.
La cartaigienica dei treni francesi è morbida ed è anche rosa.
Ho sonno e i miei capelli sono spettinati.

Trip3

Arrivo a Marsiglia.Aspetto Michel a le cafè provençale,bevendo thè inglese.
Si avvicina un armadio che vuole abbordarmi.
Ma io rispondo “oh yeha”ad ogni sua domanda.
E lui porta il culo da un’altra parte.
Guardo la vetrina.
Mi giro e Michel è già lì.
Ci abbracciamo e non parliamo.
E’ stato bellissimo.
Il suo ragazzo è un grande.
Fumiamo marijuana.
Mi sento come rent in Traispotting.
Dolori addominali.
Supposte di glicerina.
Poi comincia lo sballo.
Vado a casa di Michel.In Provenza.
Aix en Provence.
Posto pittoresco.
Artistico.
Andiamo a mangiare nel ristorante dove lui lavora.
I francesi sono pieni di fondotinta.
I camerieri hanno abiti da sera.
Le ragazze hanno il culo secco
La gente è gentilissima e tutti sorridono.
Sempre.
Sono di una gentilezza estrema.
Ho mangiato benissimo.
Rubo cioccolatini a forma di cuore per il mio amante.
E perchè sono cresciuta con Heart Shaped Box dei Nirvana.

Trip4

Ho dormito abbracciata al gattino di Michel.
Credo che loro abbiano fatto l’amore tutta la notte.
Ci siamo alzati all’una,ed è venuta anche Louise.
Anche lei è omosessule…che tipa.
Fuori come me.
Siamo andati al mare.
Ho visto Notre Dame de la Garde.
C’è questa madonna su un dirupo altissimo.
Tutta dorata mostra il suo bambino al mondo.
E’ la guardia della città e del porto.
E guarda verso l’isola in cui venne esiliato il Conte di Montecristo.
Per la strada suonano le fisarmoniche.
Le insegne e i manifesti sono tutti anni ’20 e ’40.
Torniamo a casa.
Io Louise e Michel ci prepariamo cenando,bevendo champagne e mischiando droghe.
Siamo tutti e tre fuori.
Alle due di notte andiamo a ballare.
In questa discoteca gay.
Sono già la regina del posto.
Un sacco di tipe mi stanno intorno e dico “I want just have a fun…”
Nessuno mi infastidisce e cerco disperatamente i tuoi occhi.
bevo un bicchiere di Gin Tonic ogni 20 minuti.
Fino alle 5:30.

Trip5

Ci alziamo alle sette di sera.
Siamo a pezzi.
Facciamo colazione con un joint.
Mi risale tutta la fattanza del giorno prima.
Louise ci viene a prendere e andiamo a bere qualcosa prima di cena.
Ho un disperato bisogno di sentirlo.
Cerco un telefono…quasi piango ascoltando la sua voce..
Mangiamo cinese..il titolare si atteggia da uomo saggio.
Io e Michel lo sfottiamo tutta la serata e quando ci chiede cosa vogliamo per dessert gli rispondiamo:”banana di Shangai”.
Continuo a ridere.
Il viaggio del ritorno è stato duro come pochi.
Dolori.Dolori.Dolori.
Voglio solo morire tra le tue braccia.
E non me ne fotte un cazzo se sto male.
Voglio continuare a camminare.
E mentre cammino calpesto la mia ombra.

Schiodo il culo

Venerdì, 9 Aprile 2004

Domani parto.Me ne vado a Marsiglia.
Biglietto ferroviario Milano-Nizza-Marsiglia.
Andata e ritorno.Di solito ho sempre fatto il biglietto solo andata.
Ma mi sono già sono sputtanata tutto lo stipendio,quindi devo pararmi il culo.
Michel mi verrà a prendere…mi ha detto che alla stazione c’è gente pericolosa e mi ha raccomandato di stare attenta.
Ma sono io la gente pericolosa.
Cazzo.Come ho bisogno di questo viaggio.
Sono stanca da fare schifo,però ho bisogno di schiodare il culo.
Perchè non mi sopporto più.
Mi sento abbacinata,si vabbhè senza luce,VIOLET!Non fare la sofisticata al cazzo!
Voglio abbracciare Michel,non lo vedo da 4 anni.
Michel.
Gay.
Bellissimo.
Ha un’anima così pura che quando l’ho toccata ho tremato.
Io e Michel insieme a Londra per mesi e mesi.
Ne abbiamo passate di tutte.
La fame.
Il disprezzo.
La rabbia.
Le nottate tra alcool e droga in casa con spagnoli,giapponesi,svedesi…
Non si capiva un cazzo.
Era magico.
Era amore.
Era complicità.
Abbiamo lottato insieme spalla a spalla.
Culo a culo.
Michel si è abbassato i pantaloni davanti ad uno che gli ha detto:”Ce l’hai piccolo”.
L’unico uomo cui abbia visto fare una cosa del genere.Rido.Pensando alla faccia di quel povero stronzo “etero”.
Michel è uno di quelli che mi ha insegnato a camminare a testa alta.
NON MI VERGOGNERO’ MAI PER QUELLO CHE SONO.
Se gay significa essere “diversi” allora sono gay anche io.
La padrona di casa,indiana e avara da fare schifo,ci ha cacciato e Michel le ha sputato in faccia.
Io urlavo come una pazza in mezzo alla strada.
Questa faceva i riti voodoo insieme alla figlia,una specie di strega…e mi ha detto”Io non ti verrò mai a cercare,ma stai a vedere adesso che cosa ti succede!”.
Oggi penso che il rito voodoo me l’abbia fatto davvero,’sta bastarda.
Sono fulminata.
Ma si che me ne frega…domani vado in Francia.
Scenderà la nebbia su tutte le mie ossessioni.
La nebbia sulle mie paure.
Devo fare questo viaggio in treno e passare in tutte le gallerie.
E devono essere lunghissime,cazzo.
Così quando ne uscirò,potrò essere accecata dalla luce.
Potrò.
Essere.

Caustico week end a Roma

Martedì, 9 Marzo 2004

In autostrada

E’ una bellissima giornata. Non so come guida Giada in autostrada e mi faccio un po’ di paranoie immaginando di fare un incidente e di morire. Penso spesso a questo. Invece Giada guida benissimo. Abbiamo avuto il sole sul viso per tutto il viaggio,il paesaggio Milano Roma è bellissimo, c’è un sacco di verde. In strada ascoltiamo una cassetta che ho fatto a casa per Stefano,e ci sentiamo, cantiamo di brutto, Incubus, Depeche e cose del genere. Ad un certo punto ci sorpassa una macchina decidiamo che sono fighi e gli rompiamo un po’ i coglioni. Per metà viaggio gli siamo stati inchiodati al culo. Che ridere. Abbiamo preso un foglio bianco e abbiamo scritto: ‘ci fermiamo per un caffè” li abbiamo sorpassati e io ridevo come una cogliona mentre attaccavo il foglio al finestrino. Siamo proprio troie. Agli uomini non piace essere sorpassati e quando ne hanno avuto occasione ci sono passati avanti. E’ cominciata la faida personale. Abbiamo fatto un altro cartello con su scritto: ‘gay’!’ E Giada mimava il suo numero di telefono con le dita e urlava ‘tre!tre!tre!…’che troie. Alla fine ci siamo fermate,sembrava maggio. Ero eccitata.

Venerdì

I genitori di Giada sono bellissimi. Uno spasso. Già li ho adottati come nuovi mamma e papà. Venerdì sera avrei dovuto vedere Stefano,ma mi ha pisciato in culo. Alle 4 mi arriva un sms in cui dice che si è addormentato sul divano. Vaffanculo. E’ l’una di notte e siamo ancora sobrie. Nonnoronnonnò! Non ci siamo. Andiamo a Trastevere. Io sono come una calamita ho il sesto senso per i posti di merda. Ci infiliamo in questo locale. Pampero. Cuba Libre. Brandy. Mi siedo al tavolo con il proprietario e i suoi amici 40enni.C’è il sosia di Jean Reno.Comincio a svarionare di brutto. Alla fine chiedo se posso fare uno spinello. Si. La risposta. Ho la vaga impressione che me lo possa trovare nel culo da un momento all’altro. Appena posso, prendo Davide e scappiamo fuori.

Ho troppa voglia di scopare. Soprattutto quando sono ubriaca non mi regolo. Stefano non è venuto e io sono incazzata. Ma ho imparato a ridere delle mie disgrazie. Vado in questa piazza a Trastevere.Ma come cazzo si chiama quella piazza?Faccio vedere il culo a tutti. Non faccio altro che rullare. Poi prendo Davide e cominciamo a correre e fermiamo tutta la gente che passa e grido alla Barbaradursosuperputtanona “ragaaaaaaazzzzzzziiiiiiiiii avrei bisogno di un cazzo” e Davide sta al gioco perchè è un grande.

Giada è ancora dietro il monumento a scazzare con Armandino.Io volevo stare con te e spaccarmi. Lascialo. Cazzo. Lascialo.

Sabato

Ho conosciuto il mio angelo custode con il suo amico. E’ meglio di quanto pensassi. Somiglia a mio cugino. L’ho insultato. Ma è solo il mio modo di dirgli “benvenuto nella mia vita”.

Stefano (2)

Stefano io non voglio un cazzo
Mi aspettavo esattamente quello che mi hai dato
Stefano so di che sostanza sei fatto
Le tua mani nei miei capelli e nel mio perizoma
La pioggia sulla tua macchina e nel mio cuore
Da sempre non per te
Hai paura che io mi aspetti qualcosa
Non mi aspetto un cazzo
Stefano sono molto più dolce di te
Stefano piantala di stare dietro quel cazzo di muro
Stefano i tuoi baci sulla mia pashmina
Avrei voluto dirti un sacco di cose
Ma poi mi hai detto “Grazie” e mi sono sentita come una puttana che non si è fatta pagare
Stefano tutto quello che volevo dirti mi è rimasto bloccato in gola
E’l'ho seppellito giù in fondo allo stomaco
Stefano nel mio ombelico
Stefano nei miei occhi
Ti conosco e so che hai sofferto anche tu ma non lo ammetterai mai
So che mi vuoi bene ma non me lo dirai mai
Perché sei romano,romanista,rozzo,maschilista,bastardo e incazzato
Stefano noi siamo più simili di quanto tu pensi
Stefano io non voglio redimerti
Ma ti stai privando di un sacco di cose
No,non voglio essere io a salvarti la vita
Anche se te l’ho detto,ma tu dici che te lo dicono tutte
E allora fallo fare a loro che io non sono tutte
E penso alla mia fottuta vita
Stefano il tuo odore sul mio collo
Stefano non voglio un ragazzo
Non voglio un marito
Non voglio un fidanzato di merda
Stefano non voglio perderti

Ritorno

Ho litigato con il controllore e sono scesa dal treno. Gli ho detto “fottuto”e con i miei jeans stretti tirati su fino al polpaccio e i miei anfibi 14 buchi,mi sentivo molto Joe Strummer.

Faceva freddo in treno. Ho fatto il viaggio con la coppietta perfetta. Quasi li odiavo tanto erano perfetti. Mentre stavamo arrivando a Milano hanno litigato:Ed io ero quasi felice. Non esistono coppie perfette perché non esistono persone perfette.

A Milano ho dato il pranzo avanzato al sieropositivo sotto la stazione. E’ lì da 4 anni ad aspettare di morire .Combatte la sua malattia come faceva Ghandi con gli inglesi. Lui sa chi sono perché quando parto gli do’ sempre il mio pranzo,ma non mi ringrazia mai e io non lo saluto mai.

A casa mi viene da piangere,sono così triste da sentirmi uno schifo. Riempio la vasca e vorrei annegarvi dentro. Perché si tocca il fondo?
Ascolto Uncool, perché io non valgo.

Sono una santa
Sono una troia
Sono un’insulsa puttanella
Sono caustica
Sono sincera
Sono cattiva
Che io sia maledetta