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Nothing is behind you

Mercoledì, 16 Giugno 2004

La bambina zingara che viene a chiedere i soldi in metro,mi ha riconosciuta.In inverno le ho regalato i miei fazzoletti di carta con i disegni di Topolino( lo odio quel topo ricchione)e le ho rotto il cazzo dicendole che deve andare a scuola.Lei ride di brutto,mi piace un sacco,non gli dò mai un centesimo,perchè i suoi genitori sono degli stronzi a mandarla in giro così.
Ma guarda….sull’autobus…chi c’è..la rossa che abita vicino casa mia con gli occhiali da sole facciali.La mattina alle otto e mezza fa tutta la figa del tipo:MI ALZO ALLE CINQUE PER PARTIRE CON L’OPERAZIONE RESTAURO e adesso che la vedo alle sette,dopo una giornata di lavoro…bhè ..è davvero un cesso.E poi ha la faccia da antipatica con gli angoli della bocca rivolti all’ingiù,che nervoso mi fa venire la sua faccia,le metterei una MELANZANA nel culo.
Okkey..mi sono fumata un joint,sto da Dio e magari dopo vado al baretto con Giò a scroccare da bere ai vecchi che ci vogliono trombare. Al baretto ci sono solo vecchi ubriachi di vino,di peroni e nazionali senza filtro.
Ce n’è uno che dorme seduto..rigido,con la testa piegata in avanti e non si muove…ma se io grido “FREEDOM!”,cazzo scatta come il coker di DRIVE IN..ASS FIDANKEN!Ormai tutti lo chiamano Freedom.Sono una bambina cattiva.
A Domenico l’ubriacone gli sta venendo il cazzo duro,una volta era completamente andato e ha chiesto a Giò di scoparmi davanti a lui e lui dopo sarebbe intervenuto dandoci due colpi.Certo.Come no.Ti chiamo dopo.E poi si presenta con sua moglie e le bambine…le picchia..le picchia tutte…e quando l’ho visto atteggiarsi da papà simpaticone mi ha fatto una rabbia pazzesca.
Poi c’è lei…è sui settanta,capelli biondi,occhi azzurri,voce rauca e sigaretta in bocca.Quando la vedo non riesco a smettere di fissarla,e neanche lei.Mi chiedo se diventerò così,con i denti macchiati,le rughe e lo sguardo rassegnato a non avere un cazzo.A non avere amore.Le dò le spalle e sento tutta la sua tristezza,il suo sentirsi vecchia,attaccato alla mia schiena.Lo so a cosa sta pensando.Vorrei che mi staccasse gli occhi di dosso…e in mente ripeto “Niente è dietro di te”..
L’ho letto su un manifesto a Londra..una volta che ero fatta di tutto..e tornavo da un rave..il treno nella galleria ogni tre minuti…e poi il manifesto che raffigurava una ragazza sott’acqua..e la scritta:
Nothing is behind you
Niente è dietro di te

Girl on the moon

Lunedì, 31 Maggio 2004

First Moon
Serata al Soul to Soul,devo ancora entrare e sono già ubriaca.Sclero con il BUTTAFUORI-GORILLA-STRONZO.Ma io ho la figa,quindi tutto mi è concesso.
Luci intermittenti violentano il mio top bianco e rosso con la scollatura da paura.
“Bel seno”
“E non hai ancora visto il resto”(e non lo vedrai!)
Parlo con tutti e cammino sui divani.Faccio dondolare pericolosamente la borsetta e bevo Long Island al Grand Marnier succhiando dalla cannuccia.
I BUTTAFUORI-GORILLA-STRONZI,mi stanno inchiodati al culo.C’è una bomba nel locale.Sono io.
Voglio spaccare il cellulare che non squilla.Alle due andiamo tutti a casa mia,gli altri sniffano cocaina sul mio sottobicchiere londinese,io e Giò suoniamo la chitarra e fumiamo qualche spinello.
Quando tutti se ne vanno,ci sediamo sul balcone e rimaniamo in silenzio a guardare i colori dell’alba milanese.Questa città riserva sempre delle sorprese.Sempre.E io l’adoro.

Second Moon
Mi sveglio tardi.Quando mi alzo provo il mio nuovo completo intimo..è bellissimo..ma porca troia mi metto a piangere!..perchè mi chiedo chi sarà il prossimo ad abbassarmi le mutande…
Mi insulto a bassa voce.
So che mi farebbe male,ma vorrei sentirti lo stesso.
Dormo a casa di Nasty,sono serena,anche se di notte lei tira su con il naso e mi viene voglia di soffocarla con il cuscino.Ti adoro Nasty.rido sempre quando sono con te..perchè sei buffa e completamente pazza.

Third Moon
Viene a trovarmi Apple,non un blogger,IL BLOGGER(http://doorsonthenet.blog.tiscali.it)…quando sono giù di morale lui c’è sempre.A casa fumiamo e balliamo,gli faccio vedere il mio tutù,parliamo di tutto,abbiamo anche giocato a tressette,ma ha vinto lui.La merda.ceniamo sui Navigli,mi soffoco con Fragole Assassine e le sputo nel bicchiere.Che ridere.Camminiamo per la strada facendo finta di essere fidanzati e ridiamo come due coglioni perchè lui sta quasi per sbattere contro un palo e dice che lo ha fatto apposta per fare il figo.
Rido..mi basta poco…
Ti penso per tutta la serata..
Quando torno a casa mi siedo sul balcone e guardo la luna,di solito non si vede mai,ma stasera qualcuno deve averla portata.Qui.Per me.
Mi racconto bugie..per addolcire il mio sottile dolore.

“Dipingimi distorto come
un angelo anormale che
cade…
e vedo te…
in realtà niente conta..
crolla..
crolla…”
Riferimenti: song

Cuore portaspilli

Lunedì, 24 Maggio 2004

Pulp Supermarket
Nel posacenere c’è mezzo spliff.Lo fumo.E così alle undici di mattina sono già abbastanza sballata,quindi vado al supermercato vicino casa a fare la spesa.Quando entro sono così fuori che non prendo neanche il cestino e giro intorno agli scaffali a vuoto.Etichette colorate,bottiglie,scatole profumi.L’hashish mi amplifica tantissimo la percezione di queste cose.E mi piace, mi piace un sacco.Guardo nei carrelli della gente e immagino tutto..la loro vita,il loro lavoro,le loro manie.
Uomo solo-perlopiù schifezze e roba già pronta,salumi,frutta zero,bevande gassate.
Studente universitario che cerca di fare il sano-pomodori,un sacco di pan carrè,una coca,una birra,un dolcetto,latte.
Anziano-latte,biscotti,farina,mele,lucido per le scarpe.
Donna in carriera che mi sta sul cazzo-yoghurt,gelato valsoia,pane integrale,acqua vitasnella(da troia),minestrone surgelato,kiwi,arance,riso.
Famiglia triste con bambino-la moglie porta il carrello e guarda i prezzi e le offerte,il marito cerca di tenere buono il bambino che fa i capricci e vuole tutto.Nel carrello c’è il mondo..kili di carne,passata di pomodoro,biscotti e merendine del cazzo.La mamma è trasandata,grassa,con baffi.Il papà ha gli occhi sul mio culo.non fanno l’amore da un sacco e non si dicono “ti amo”.Che incubo.
Il mio cestino invece è tipico della “Ragazza che sta male e si fa del male,ma non troppo”
Banane(ficcatele nel culo,va bene stasera prima di uscire)patatine,nutella,zucchine,funghi,bacardi breezer(pinapple,waitermelon flavoured)scottex.

Cuore portaspilli
Il mio quartiere è stupendo.La gente è tutta fuori di testa.La chiesetta vicino casa festeggia S.Rita e dopo i fuochi il silenzio.Un tipo comincia a urlare dal balcone “Abbasso il Vaticano!”Rido per tre ore.Metto in testa fermagli bellissimi a forma di farfalla,tempestati di brillantini.Sono felice,vado a beccare un pò di gente,mi voglio divertire.Alla fine siamo finiti a casa mia a spaccarci di rum e pera e a fumare hashish.Ho messo su la colonna sonora di Studio 54 e abbiamo fatto i ballerini di “saranno famosi”con coreografie pornografiche e battute sconce.Ho un amico che sembra gay,ma non lo è..ed è la persona più teatrale che abbia mai conosciuto.Lui la realtà non sa cosa sia,mi fa ridere..il suo mondo tutto colorato.Insieme facciamo un sacco di stronzate…ci rovesciamo le cose addosso…facciamo le pubblicità dello shampoo antiforfora…la deviata va con i deviati.
Ieri ero serena e rilassata…una vecchietta completamente sorda si è seduta vicino a me.Somigliava di brutto a mia nonna e aveva il suo stesso odore..Gli odori trasportano immagini.E mi è venuto in mente di quando da piccola giocavo alla signora davanti alla sua specchiera.Aveva un portaspilli a forma di cuore blu,ne ero terribilmente attratta…adesso capisco perchè..
Ne prendo uno..ancora uno spillo..e lo affondo dentro il mio cuore che batte.
Non sento niente.

Io sono buona

Giovedì, 22 Aprile 2004

Cazzo.Sono sfattissima e non dormo da 60 ore.Ieri sono andata a letto tardi…dopo essermi scolata un paio di birre con Giò.
Il concerto è stato da paura,ho ballato e cantato di brutto.Dolori al collo.Jaco me lo aveva detto,ma me ne sono sbattuta.Anche se adesso sono sfatta,almeno sono felice.Poi i ragazzi sono venuti anche a casa mia…abbiamo ascoltato i Cure e mi hanno fatto un sacco di foto.Ora le voglio tutte.Mi sono sentita coccolata.Come una bambina…perchè io sono buona.Io e la mia bottiglia di Montenegro.Che scandalo.
Si dò scandalo.Mentre ballavo le tette mi scappavano dalla maglietta e c’era qualche tipa che continuava ad imbruttirmi.Ma guardati il concerto cazzo!C’era anche quella lì,quella di Vivere,Logan Vittoria o qualcosa del genere.Seduta come una mummia per tutto il tempo.Era dietro di me e non so quante volte le ho sbattuto i capelli in faccia!!!
Ahahahahhahahahahahahahah!Oggi mi sento pazza e sclerata e sto a tremila anche se non ho dormito.Poi ho voglia di litigare.Prima ero in metro e dietro di me c’era una tipa che dormiva beatamente con la bocca aperta.Mi sono messa a fissarla di brutto,gli volevo mettere una mano in faccia.Avrei voluto vedere il treno vuoto,perchè le volevo mettere sta cazzo di mano in faccia e farla spaventare.Sono satanica,no no sono buona!
Scherzo!..No!Non scherzo.
Ho promesso al mio amante che quando lo andrò a trovare e lui mi verrà a prendere in macchina,io mi spoglierò tutta come una gattina,e gli farò un pompino.Accovacciata su di lui come una piccola gattina nuda.
Quando sono tornata a casa c’era il tramonto e mi sono messa sul balcone con la testa dolcemente appoggiata al marmo a godermi lo spettacolo,mentre pensavo che è vero…è vero la mia vita è un casino…ma sono buona.
La più buona.
E poi mi sono masturbata.

Sarò il tuo polmone…..

Martedì, 2 Marzo 2004

Sono le nove, di solito a quest’ora mi chiama Giò per chiedermi se ho finito di mangiare, così può venire da me a fumare. Suo padre va a letto presto perché fa il tassista e la mattina si alza alle cinque, suo padre fuma le canne e mette il fumo in una scatolina indiana nel forno. Non sa che Giò fuma anche lui. Sono seduta a tavola’e aspetto la sua telefonata. Arriva. Giò è puntuale, odio chi non lo è. Io sono contenta di sentirlo,ma mi dice che è in ospedale. Nei due secondi che passano tra la parola OSPEDALE e quello che sta per dirmi,immagino solo che si è ubriacato la sera prima ed è stato male con lo stomaco. Invece no. Gli si è perforato un polmone..io ..non so che dire comincio a fare mille domande  ’che cazzo significa Giò che ti hanno detto i dottori? ma quando esci?…è grave?” lui cerca di tranquillizzarmi come al solito dice che non è niente,ma io lo so che non è così..perché la parola ‘perforato’non mi dice niente di buono, mi rendo conto di essere una cogliona, non posso farmi sentire preoccupata, non posso, lui mi vede come una persona su cui poggiarsi e io non posso crollare, so come si sente Giò . Ci sono passata anche io. Quando mi hanno messo un tubo nel culo e uno nel naso lungo un po’ di metri per farlo scendere nell’intestino e mi hanno riempito il tenue con un liquido tossico per fare la tac, e vedere che cazzo c’era dentro. Sopporto il dolore abbastanza bene, ma questo esame me l’avevano detto che sarebbe stato brutto. Piangevo ed ero convinta che i dottori volessero uccidermi. Pesavo 38 kili. E gridavo come una pazza. E più mi agitavo e più vomitavo. Ho graffiato il braccio dell’infermiera che doveva tenermi ferma per farmi fare la tac. Non l’ho fatto apposta. Ma aggrapparmi a quella carne la vedevo come un’ancora di salvezza. Nessuno dei miei  cari era con me. Ho fatto l’esame in un’ora e mezza. Un record mi hanno detto i dottori. Nessuno riesce a fare il clisma del tenue con il riempimento e la tac in così poco tempo. Glielo dico a Giò. Niente è impossibile. So come si sente. In questi casi pensi che la tua vita sia finita. Che dovrai ricominciare daccapo. Che dovrai rinunciare ai vizi. Basta con le sigarette. Basta sbronze con gli amici. Basta con le canne. Gliel’ho detto a Giò. Non dovrai rinunciare a niente. Devi solo ripulirti per un po’. E fare una vita più ordinata. No. Non devi diventare un fighetto. Tu sarai sempre tu. Io ce l’ho fatta e ce la farai anche tu. Si Giò. Quelli come me e te devono combattere in prima linea. Lo so .E’ un peccato. Ma ci sono soldati che si fingono morti per non combattere e poi ci siamo noi. Quelli che combattono in prima fila. Non l’abbiamo scelto noi,no hai ragione. Ci hanno messo qui,e ora andiamo fino in fondo. Io posso essere il tuo polmone per un po’. Immagino il suo faccino bianco,circondato dai suoi capelli nerissimi e liscissimi,sul letto dell’ospedale. Mi incazzo. Perché Giò non ha fatto niente di così cattivo per stare lì. Domani fa l’esame brutto e da lì si deciderà tutto. Vado a trovarlo domani. E se mi non mi fanno entrare faccio un macello. Perché io sono la sua madonnina.

Sono come una tapparella rotta.Non valgo un cazzo.

Venerdì, 27 Febbraio 2004

Hai detto.Mi hai dato le spalle. Vedevo solo i tuoi capelli biondi,i tacchi vertiginosi,le collant a rete e il pizzo della tua giarrettiera.So che avrei potuto amarti.Ne sono certa.Cominci a parlare,la tua voce ha quel tono rassegnato di una persona vicino alla fine.Dici di non avere speranze.E intanto fumi e bevi.Di continuo.Ininterrottamente.Ti alzi,ti giri ed effettivamente mi rendo conto che non hai affatto un bell?aspetto.La parrucca bionda,la barba incolta,le sopracciglia arruffate.Parli.E barcolli.Sei fradicio.Ma ti amo.Sei incazzato e lo dici anche che hai solo bisogno di una donna che ti faccia un pompino.Io ci sono.Cominci a spogliarti,per metterti i tuoi veri vestiti.La canottiera intima macchiata,i pantaloni marroni di quel marrone anni ?60.Quel colore non lo fanno piu? lo potevi avere solo tu. Le tue scarpe credo che siano consumate e i tuoi occhiali sono così vecchi che non penso affatto che tu riesca a vedere bene.Ti puzza l?alito,hai i denti gialli,hai i calzini bucati con il ditone che esce fuori,sei uno sporcaccione.Dici.Ma credo che avrei potuto amarti anche così.Passa il tempo mentre parli parli e ti incazzi con tutti.Ti vedo andare avanti e indietro,fai questo percorso che c?è fra te e il frigorifero,pieno di birra e piu? passa il tempo,piu? cammini male,sei sempre piu? ubriaco.Ma ti amo.E poi,dai,lo sai,sei uno dei migliori scrittori in circolazione.Lo sai.Lo so che lo sai.E lo sanno anche i musicisti che stanno suonando dietro di te.Perchè l?unica colonna sonora adatta alla tua vita è una triste ballata jazz.Vuoi una donna.Solo per una settimana.Io ti offro di più.Ti offro tutta la vita,ma credo che tu non la voglia.Perchè sei innamorato della tua bottiglia di birra.Sei così sfacciatamente bastardo che ti amo ogni minuto che passa.Il tuo modo di parlare pieno di parolacce seghe e scopate non è mai volgare.Ti amo.Cazzo.Non sono molto vicina a te,ma sento il tuo odore,e mi chiedo cosa ci sia di piu? bello dell?odore di un uomo,sudato,affannato,ubriaco che impreca contro la sua fottuta vita.Sono eccitata e se non ci credi, vaffanculo.Si hai ragione sei una tapparella rotta e non servi piu? a un cazzo.Ti amerei anche se fossi una cicca attaccata sotto la suola di una scarpa.Forse se ti avessi incontrato prima,ora saresti vivo.E felice.Ma tu odi questa parola.E ridi come un matto sdraiato per terra.Lo sai che non riuscirai a finire il tuo libro.Ma ridi.Ora sei ubriaco fradicio.E stai morendo.Dici che vuoi scopare con una tomba,lo sappiamo tutti e due che sta per accadere.Il tuo letto ti sta aspettando,morirai,solo e incazzato. Ma io ti amo e ti sto ancora cercando,non smetterò di farlo,perché tu e io siamo uguali,siamo fatti di Amore & Merda.

Ieri non potevo non andare a vedere a teatro Haber che faceva Bukowski.Appunto non potevo non andare.E ci sono andata.Con i miei demoni.

Il grande amore è cannibale e divora me

Giovedì, 26 Febbraio 2004

Esco dal lavoro.Corro.Vado in profumeria compro un regalo per la mamma di Sara. Corro. Prendo la metropolitana. Corro. Sbaglio treno e fermata, mi rendo conto che sono completamente fuori di testa, assopita nel mio mondo. Scendo. Corro. Cambio treno. Corro. Wagner è la mia fermata. Scendo. Corro. Inciampo. Ma faccio finta di niente. Anche se qualcuno dietro di me ride. E rido anche io, ma dentro di me. Corro. Sono arrivata alla Feltrinelli,Gianna Nannini e Isabella Santacroce sono già sul palco. Chiamo Giò, ma lui è arrivato prima di me ed è seduto più avanti. Io sono dietro. Ho ancora un po’ il fiatone. Isabella dice: “qualcuno vuole fare una domanda?”e io parto “siii!!!iooooo!!!” mi passano il microfono e le chiedo: “sei felice?” nessuno fa mai questa domanda. A me piacerebbe tanto se me lo chiedessero. Lei risponde “la felicità è come una luce intermittente,viene e va, io lo sono quando raggiungo la purezza”. Okkay, mi sorride..le sorrido. Intorno a me ci sono un sacco di persone vestite alla Isabella Santacroce,capelli corvini,rossetti neri- viola,le unghie smaltate di nero-rosso-sangue. “pecore”. Penso. Gianna si siede al pianoforte e comincia a cantare ‘il grande amore è cannibale..il grande amore è cannibale’e divora me”tutti cantiamo,sono felice,ed è bellissimo. Isabella è stonata di brutto e lo sa infatti si vergogna. E’ timida. L’incontro dopo varie domande, canzoni e letture, termina. Voglio fare una canna,ma c’è troppa gente e devo andare al ristorante cubano per il compleanno della mamma di Sara. Penso che se vado lì fumata poi tutti mi guarderebbero accorgendosene. Non voglio farmi paranoie. Decido di non fumare. Dopo aver beccato Giò, ci salutiamo,tanto stasera ci rivediamo per andare a vedere a teatro, Haber che fa Bukowsky in ‘confessioni di un genio’.Mi gasa, amo Bukowsky.Vado,non voglio arrivare tardi. Devo prendere la metro. Corro.

Sul bus

Il mondo è pieno di grandi persone,ma nessuno sembra accorgersene. Io sono come una calamita. Attiro tutte le persone strane. Sembra che lo vedano che sono un libro aperto. Mi siedo accanto ad un vecchietto,che mi osserva mentre accarezzo i libri che ho comprato in libreria. Ne ho presi 4,e per due mesi sono a posto. Non sarò sola. Mi dice che lui è una persona triste,ha a casa sua 700 volumi,è un intellettuale,un nemico di Dio,e nemico dei nemici di Dio. E’ dolcissimo,mi piace parlare con lui,vorrei tanto dirgli che nessuno è solo,veramente solo,ma devo già scendere dal bus. Gli stringo la mano. Amo questi incontri ti lasciano di più di quanto ti possa lasciare una persona che conosci da 10 anni. Sono in strada e mi rendo conto che non c’è un cazzo in questo posto. Un incrocio e un semaforo. Ma dove cazzo sono?E dove cazzo è il ristorante cubano? Il semaforo. L’incrocio. La vita è un bivio.

Il ristorante cubano

Inizio serata

Dopo circa 300 metri a piedi sono al ristorante cubano. Entro non c’è nessuno. Sono la prima ad arrivare. Odio la gente che non è puntuale. Ho sonno e sono solo le nove. Ma sono fuori casa da stamattina. Prendo un caffè,con il broncio. Mi guardo intorno,è pieno di pappagalli imbalsamati che mi scrutano minacciosi. Li odio. Sono cattivi.

Metà serata

Gli altri finalmente arrivano,c’è Sara le sue cugine,la mamma gli zii,e tutti i parenti e la gente che lavora da lei al suo ristorante. Ci sediamo. Mangiamo riso,che sa di Londra(cazzo che odore tipico di riso londinese scotto)fagioli(sanno di Londra!!!con quell’odore un po’ cipolloso!!!)sono felice!!!bevo vino rosso. Bevo. Bevo. Fumo. I pappagalli non mi sembrano più tanto minacciosi.

Fine serata

Sono ubriaca,ma non c’è problema,lo sono tutti,i cubani che suonano sono bellissimi e mi rendo conto che loro sono una razza diversa da noi. Tutto ride di loro. Gli ride anche il culo. E’per questo che mi piacciono,hanno la musica dentro. Che ridere a guardare la gente che balla, gli italiani sono di legno. I pappagalli volano felici per la sala. Ormai sono ubriaca. Andata.

A casa

Sono le due e sono sfattissima,finalmente mi fumo la mia canna, metto il cd di Buckley, carino troppo triste, sono rilassata, troppo stanca,ma sveglia..Per quel caffè di prima. Mi rendo conto che solo una canzoncina mi suona in testa e corre come le palline di Natale appese ai balconi.

Il grande amore è cannibale e divora me
Il grande amore è cannibale e divora me
Il grande amore è cannibale e divora me
Il grande amore è cannibale e divora me

Per una Desperados venderei anche il culo (ma non a te)

Giovedì, 19 Febbraio 2004

Ieri…appena tornata dal lavoro…metto su il cd delle Hole..apro il frigo e stappo la bottiglia di Desperados che ho comprato sabato,mi ero detta che l’avrei bevuta per rilassrmi…stappo…la musica è a palla..sono quasi emozionata a riassaggiare la Desperados dopo così tanto tempo..Non lo facevo da quando abitavo a Grosseto e andavo a bere in spiaggia…Vado…mmmmmmhhhhhhhhh…cazzo è troppo buona,con quel suo dannato retrogusto di Tequila….una fetta di limone…mi kiedo come ho fatto a non berla per così tanto tempo.Questa birra non sa solo di birra e Tequila,sa di sole,sa di autostop,sa di mare,sa di fattanza,sa di campeggio,sa di me che vado a lavorare sbronza mentre l’ultima persona che ha partecipato al falo’ della sera precedente mi porta al lavoro addormentata nel carrello della spesa! Ricordo che un giorno mentre facevo l’autostop mi ha caricato in macchina un vecchio arrapato e viscido.Di quelli che ci provano e non hanno il coraggio di andare fino in fondo per fortuna.Ero in macchina con lui.Un caldo torrenziale.Erano le due di pomeriggio,avevo passato la mattinata al mare e avevo pranzato là.Ho comprato la mia Desperados e mi sono messa in strada a fare il dito. Si ferma lui con il sorriso stampato e sudato, la fronte imperlata di sudore attira-mosche-e-merda. Mi chiede “dove devi andare?”e io “campeggio le Marze” e lui fa la faccia come per dire “dai,ho da fare ma ti ci porto” e invece la verità era “non ho un cazzo da fare e sono arrapato sali che vediamo se ci stai, ti dò anche i soldi.”Capisco subito la situazione, ma alla fine ho pur sempre una bottiglia di vetro in mano,e poi è vecchio,e il campeggio è vicino.Poi quelle come me possono fare quello che vogliono. Ho la faccia del culo. Salgo in macchina. Amo la mia spavalderia in certe situazioni!!!!AHAHAHAHAHAHAH. Il vecchio comincia con le domandine “hai il ragazzo?” e io “si ed è grosso,ma proprio grosso”e lui “che dici bambolina ce ne andiamo a Castiglione ti porto a cena fuori e poi mi dici dove vuoi andare che ti porto dove vuoi e….”Mi mette la mano sulla gamba, ma posso permettermi di fare la dura perchè siamo arrivati al campeggio e c’è un po’ di traffico quindi il porco schifoso è costretto a rallentare. Io scendo al volo. E realizzo il sogno della mia vita. Nella bottiglia c’era mezza Desperados sapientemente non bevuta perchè lo sapevo che doveva arrivare il mio momento. Apro lo sportello gli svuoto la Desperados in faccia e la bottiglia gliela spacco sul cofano e incomincio a correre,cazzo correvo e mentre correvo ridevo pensando alla sua faccia. La pineta del campeggio è bellissima .E io correvo attraverso la strada che taglia la pineta ed è tutta proprietà del campeggio e il vecchio non poteva entrare.Che ridere…e poi anche se fosse entrato cosa doveva dire? Che ci ha provato da porco merdoso e io gli ho dato quello che si meritava?!Non penso proprio.AHAHAHAHAHA…se penso alla sua faccia che mentre gli stavo spaccando la bottiglia agitava le mani e faceva “no!!no!!”no no un cazzo stronzo. E se al posto mio ci fosse stata un’altra ragazza? eh? una ragazza che non avrebbe saputo difendersi? eh stronzo? no dimmi,dimmi cazzo! cosa le avresti detto? e la mano sulla mia coscia che cazzo significa?la tua mano rugosa di merda e sudata!eh?allora?…Meno male sono io,io,e io decido chi mette le zampe in mezzo alle mie cosce chiaro?Meno male che avevo la mia Desperados.Cosa darei per una Desperados,ma non a te porco di merda.

Desperados,molto più che una birra.

Cattiva come sempre

Venerdì, 13 Febbraio 2004

Ho messo il mio vestito-sottana a lavoro stamattina,gli sguardi dei vecchi maniaci scivolavano viscidi su di me in metro. Ci faccio caso e un po’ mi fa schifo e un po’ mi compiace,perché so che piaccio agli uomini. Stasera dopo il lavoro alle 18:00 vado ad ubriacarmi al birrificio. So già che chiederò al proprietario di mettere su il mio cd di Courtney Love,e ballerò sul tavolo mentre sono già al terzo bicchiere di monte negro. L’altro giorno ero così sbronza che sono caduta dalle scale insieme a Edo e mentre cadevo avevo la consapevolezza che potevo farmi male e in quel mezzo secondo di caduta penso di essermi fatta due o tre film,tipo mi romperò i denti,mi ingesserò la schiena,mi si gonfierà la mano,ma ancora prima di finire questi pensieri ero già in piedi ed ero tutta eccitata nel constatare che sono forte e non mi sono fatta niente “vai Ste!”mi dico. Sento il profumo della vaniglia e dello zenzero che svolazza intorno a me e ha formato una nuvoletta di piacere inebriante che mi avvolge e cattura i maschi dell’ufficio. I maschi,ma che mondo sarebbe senza di loro?Se non ci fossero loro, le donne non avrebbero nessun motivo per sentirsi speciali. Non sono femminista e non sono maschilista,queste ruolizzazioni sono maledettamente vecchie. Volevo solo dire che adoro gli uomini. Sono cattiva e mi piaccio così,non penso belle cose e certe volte mi diverto a fantasticare su come sarà la mia morte o quella degli altri. Non voglio morire da fessa mentre cammino per la starda e mi cade un vaso in testa. La mia morte deve essere colorata come me. Mi sento importante e bella. Adoro questa sensazione e adoro le punte bionde dei miei capelli. Mi piace guardare il sole con gli occhi aperti e poi chiuderli e vedere i fantasmini gialli che appaiono e scompaiono. Quando ero piccola pensavo di essere magica e speciale l’unica a poter fare certe cose. Ora mi rendo conto che lo sono davvero. Ironia maledizione. Ho voglia di fare del sesso. E il cuore come sempre l’ho lasciato nel cesso stamattina. Il cuore. Il cesso. Sono solo una cattiva ragazza,ma mi amo così.

Verdena:li ho visti! E ho chiesto ad Alberto Ferrari di fare l’amore con me!!

Lunedì, 2 Febbraio 2004

Sabato 31/1/04 Milano, Fnac ore 17:00, ero vestita da groupie punkettona un po’ troia,c on i miei dottori 14 buchi…c’era già casino quando sono arrivata alla FNAC per la presentazione del nuovo cd. I buttafuori mi fermano all’ingresso e mi dicono…”guarda se stai fuori è meglio perchè dentro c’è già casino” …e io”no guarda io entro e mi metto in prima fila.” E così ho fatto…con me c’era Giò e la sua macchina fotografica da super professionista che naturalmente portavo io al collo così tutti bene o male ci hanno fatto passare perchè sembravamo due che c’entravano qualcosa con lo staff!!! Mi sono seduta in braccio ad un tipo sfigatissimo che c’era lì davanti…e ho cominciato a puntare Alberto….ma dico “cazzo è bassissimo!” la Roby è dimagrita tantissimo, poi c’era il nuovo componente che si faceva una sega dietro la tastiera e Luca che mi ha fatto veramente arrapare!!! Verso le 18:00 cominciano a suonare, ma la voce nonostante tutta l’attrezzatura era mixata troppo bassa e veniva coperta da tutto il resto. Luca ha i controcoglioni come batterista, davvero alla fine sanguinava!!! Hanno suonato 5 pezzi:Luna Mina Il tramonto…e altri due inediti. Bravi molto bravi. Hanno riscaldato l’atmosfera nel giro di 5 minuti. Io ballavo sulle gambe del tipo e puntavo Alberto. Alberto. Alberto. Luca.  Luca. Luca quando suona gli parte la mascella! E ve lo posso dire perché ce l’avevo a 50 cm di distanza!!!! Appena finiscono di suonare parto all’attacco:”Albeeeeeeeee facciamo l’amooooooorrrreeeeeeee” e lui sorrideva imbarazzato, non contenta continuo:”Albeeee ti faccio un pompino!!” e lui “Ti ho vista,ti ho vista….”alla fine mi ha fatto l’autografo su 10 euro!!! e Giò ha fatto un sacco di fotografie!!! Poi sono venuti al bar e hanno cominciato a firmare autografi per tutti, sono umili ,non se la menano, sono intelligenti e dotati. Sono andata a casa carichissima ed ero super gasata. (Ho visto la ragazza di Alberto e sono rimasta troppo male perché è una tipa alta un metro e trenta lo giuro! e aveva gli stivali con la punta appuntitissima e senza tacco!!!! Noooo il peggio del peggio della moda femminile!) Alla fine sono indecisa se scoparmi Luca o Alberto!